Polipi nasali, cosa si può fare?

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 09 Ago 2020 alle ore 6:44am

L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha approvato l’utilizzo di un nuovo anticorpo monoclonale come terapia aggiuntiva della rinosinusite cronica

I polipi nasali, subentrano a causa di uno stato infiammatorio cronico specifico del sistema immunitario, che può diventare anche una vera e propria costante per tutta la vita. Nelle forme più gravi e croniche, le terapie a base di cortisone e gli interventi di rimozione chirurgica possono risolverla. L’obiettivo, in questi casi, è alleviare il problema.

Ma che cos’è la poliposi nasale?
La poliposi nasale è una malattia infiammatoria cronica delle cavità nasali. I polipi sono neoformazioni benigne non cancerose, la cui origine non è ancora del tutto chiara. La poliposi nasale si associa nella maggior parte dei casi alla rinosinusite cronica. Gli studi epidemiologici forniscono, per la rinosinusite cronica in generale, dati di prevalenza variabili a seconda delle aree geografiche tra il 2 ed il 14 per cento.

L’asma ad esempio è presente in percentuali variabili dal 30 al 60 per cento nei soggetti con poliposi nasale, che può risultare associata anche a dermatite atopica, rinite allergica, esofagite eosinofila e, più in generale, allergie.

Come si cura?
Spesso i sintomi della poliposi nasale, sono molto spesso sottovalutati. Si presentano con ostruzione delle vie respiratorie, dolore facciale e il mal di testa. Fino ad arrivare, nelle forme più avanzate, alla perdita dell’olfatto e del gusto. Fino a oggi, le uniche due opzioni di trattamento sono l’intervento chirurgico o l’utilizzo di corticosteroidi sistemici o topici endonasali.

L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha approvato da un mese a circa un mese fa, un nuovo anticorpo monoclonale (dupilumab) quale terapia aggiuntiva ai corticosteroidi intranasali per il trattamento (negli adulti) della rinosinusite cronica associata a poliposi nasale grave non trattabile con il cortisone o per via chirurgica.

Dupilumab, che in Italia è già utilizzato per la dermatite atopica moderata o grave, è un anticorpo monoclonale che ha come target il recettore dell’interleuchina 4. Bloccando gli effetti delle molecole coinvolte nell’infiammazione di tipo 2 alla base della poliposi nasale e delle altre malattie a essa associate, Dupilumab si è rivelato essere, un farmaco molto efficace nel ridurre le riacutizzazioni, nel migliorare la funzione respiratoria e la qualità di vita dei pazienti.

foto crediti Corrierenazionale.it