agosto 10th, 2020

L’aborto farmacologico si potrà fare in day hospital in tutte le regioni d’Italia

Pubblicato il 10 Ago 2020 alle 6:13am

Uno dei cambiamenti introdotti dalle nuove linee guida annunciate dal governo e dal ministro della Salute, Speranza, e che estendono anche il limite per la somministrazione del farmaco da sette a nove settimane.

«Le nuove linee guida, basate sull’evidenza scientifica, prevedono l’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico in day hospital e fino alla nona settimana. È un passo avanti importante nel pieno rispetto della 194 che è e resta una legge di civiltà», ha scritto Speranza.

Le linee di indirizzo del 2010, recepite dal ministero della Salute, permettevano la somministrazione del farmaco solo entro le prime sette settimane di amenorrea (l’assenza di mestruazioni) e consigliavano un’ospedalizzazione di tre giorni (benché negli altri paesi d’Europa le settimane fossero nove, e l’interruzione per via farmacologica fosse espletata in day hospital, senza passare notti in ospedale). Lasciavano però libertà di scelta alle Regioni sul ricovero: per questo, verificata la sicurezza del metodo in Italia e nel mondo, negli ultimi anni alcune regioni italiane si sono discostate dalle linee ministeriali e hanno introdotto il regime di ricovero in day hospital. Le nuove linee guida sono state elaborate sulla base del nuovo parere del Consiglio superiore di sanità. Speranza aveva richiesto un parere aggiornato dopo che la giunta di centrodestra della Regione Umbria aveva ripristinato l’obbligo di ricovero per tre giorni, facendo riferimento alle linee guida di dieci anni fa.

Il farmaco, inoltre, potrà essere somministrato sia in consultorio sia in ambulatorio in spazi idonei e da personale dedicato. Le donne che lo assumono, infine, potranno tornare a casa dopo mezz’ora dalla somministrazione, a patto che non siano in condizioni di ansia e che a casa non siano sole. Il ricovero di tre giorni non sarà più richiesto.

Il Consiglio superiore della sanità consiglia di non somministrare il farmaco alle pazienti che soffrono di ansia, che hanno una soglia del dolore molto bassa e che vivono in condizioni igieniche precarie (in questi casi resta consigliato l’aborto chirurgico con sedazione, in ospedale). Dopo due settimane è prevista una visita di controllo, durante la quale verrà «offerta una consulenza per la contraccezione».

Foto Crediti Ok-salute.it

“Balene” di Barbara Cappi e Grazia Giardiello

Pubblicato il 10 Ago 2020 alle 6:06am

E’ disponibile dal 22 luglio scorso, il nuovo titolo del Terzo tempo: “Balene” di Barbara Cappi e Grazia Giardiello – note sceneggiatrici e autrici televisive – nell’ambito collana ideata e diretta da Lidia Ravera per lettori e lettrici over ’60 (13,00 euro Giunti Editore – Terzo Tempo – 300 pagine).

Balene è una tragicommedia sentimentale, molto divertente e al contempo profonda, dove si narra di un viaggio alle Azzorre che sarà foriero di sorprese inaspettate per la protagonista…

Una storia d’amore, di vertigini, miracoli, e balene… appunto.

– Tra poco sarà l’alba, vedrà. Le fa orrore anche l’alba? – No, mi piace molto. – Allora si metta qui, accanto a me, che l’aspettiamo insieme.

Trama Nella vita di Evelina ci sono cose che non vanno bene: le vertigini e Sergio, il suo amore comicamente infelice che la fa sentire una Butterfly over ’60. Ma nella vita di Evelina ci sono anche cose che vanno benissimo: la sua amica Milla, il lavoro in casa editrice e un casalingo AirB&B, suo figlio l’altissimo ingegner Emanuele e l’adorata nipotina Zina. E soprattutto un sogno: andare alle Azzorre per vedere il passaggio delle balene. È da quando è piccola che se lo coltiva, questo sogno. Ed è strano che lei, esperta viaggiatrice solitaria, lì, per un motivo o per l’altro, non ci sia mai andata. Proprio quando Evelina ha la sensazione che sia troppo tardi per quella avventura, e che lei le balene le vedrà solo in cartolina, ecco che riceve da Sergio, come regalo d’addio, un biglietto per quelle isole incantate. Evelina parte col cuore in pezzi ma ciò che troverà durante il viaggio cambierà per sempre la sua vita.

Un libro che leggi in una giornata, di un fiato, senza annoiarti mai. Fresco, divertente e malinconico, che ti fa respirare ma ti lascia un po’ il respiro a metà. Si sorride ma si pensa anche tanto.

Autrici Barbara Cappi, milanese di nascita e formazione, romana per scelta da quasi quindici anni. Da tre decenni è autrice di programmi di intrattenimento superpop (tra i tanti ricordiamo Stranamore, C’è posta per te, Tú sí que vales, Festival di Sanremo); sceneggiatrice di situation comedy per le reti Mediaset (Finalmente soli, Nonno Felice, Due per tre e tante altre); autrice di due romanzi incentrati sul mondo femminile del dietro le quinte del noto people-show C’è posta per te. Partecipa volentieri a master sul mestiere dell’autore televisivo, come ha fatto in passato presso la Cattolica di Milano, il circuito di Radio24 o la Luiss di Roma. In tutto questo circo è riuscita anche a mettere al mondo due gemelli simpatici, Ludovico e Zoe.

Grazia Giardiello, milanese prestata a Roma, sceneggiatrice, autrice teatrale, ghost writer, insegnante di serialità televisiva presso la “Scuola Civica di Cinema e Televisione Luchino Visconti” di Milano. Tra i tanti progetti televisivi a cui ha lavorato è molto legata a Il grande Torino, Dorando Petri, Il sogno del maratoneta, Nebbie e delitti, Nero Wolfe e Lady travellers – Donne viaggiatrici tra ’800 e ’900. Per il teatro: Anita e Figlie di Eva. Per il cinema: L’anniversario, con Laura Morante e Luca Zingaretti. A questo e altro ancora si aggiunge un progetto unico e in continuo divenire, suo figlio Filippo.