agosto 20th, 2020

Menta, alleata della salute

Pubblicato il 20 Ago 2020 alle 6:17am

La menta è una spezia ricavata da Mentha species, pianta appartenente alla famiglia delle Labiate. Ha proprietà digestive, è antisettica e rinfrescante, inoltre è in grado di contrastare nausea e alitosi. Fresca è molto efficace per il nostro organismo.

In quanto, in essa sono contenuti interessanti principi attivi, utilissimi, per tante cose.

Se strofinata sui denti, aiuta, infatti, a prevenire e a combattere l’alitosi.

Oltre ad essere rinfrescante è anche molto dissetante, aromatica, in cucina.

Inserirla come guarnizione all’interno di bevande e alimenti è un ottimo rimedio naturale, per evitare zucchero o sale. Il mentolo contenuto in essa stimola l’attività gastrica, e problemi di digestione. Apporta benefici analgesici. Infine, se utilizzata per contrastare nausea e vomito è allo stesso modo, molto efficace.

Doppio trapianto di fegato diviso in due parti

Pubblicato il 20 Ago 2020 alle 6:04am

Un doppio trapianto di fegato da un unico donatore straniero combinando l’uso di un particolare macchinario, è stato eseguito con successo all’Ospedale Bambino Gesù di Roma su Liver Transplantation.

L’intervento, il primo al mondo, è stato possibile grazie ad una macchina di perfusione epatica, in grado di dividere il fegato in due parti. La macchina in questione, come spiega il comunicato dell’ospedale, viene frequentemente utilizzata nel trapianto di organi interi (fegato, rene, polmoni e cuore) in pazienti adulti. Invece di immergere l’organo nella soluzione di conservazione e ghiaccio, viene collegato alla macchina che fa circolare al suo interno la soluzione di conservazione fredda a cui viene aggiunto l’ossigeno (perfusione ipotermica) oppure sangue ossigenato (perfusione normotermica). Questa tecnica consente di prolungare i tempi di ischemia, cioè l’intervallo durante il quale l’organo rimane al di fuori dell’organismo. “I chirurghi del Bambino Gesù – spiega la nota – hanno utilizzato la macchina di perfusione per dividere in Ospedale un fegato prelevato fuori Italia, dove non avrebbero potuto effettuare lo split, e realizzare così due trapianti contemporanei. Senza l’apporto del macchinario, visti i tempi di ischemia molto lunghi, ci sarebbero stati maggiori rischi di malfunzionamento degli organi trapiantati. In uno dei due riceventi, il fegato è stato trapiantato dopo 16 ore di conservazione, quando normalmente il tempo massimo è di 8-10 ore”.