settembre 6th, 2020

Cotolette di melanzane ripiene

Pubblicato il 06 Set 2020 alle 6:14am

Con una panatura dorata e croccante e un cuore leggero di verdure e Galbanino filante, prosciutto Cotto Galbacotto Galbani o altra variante che volete voi.

Una ricetta deliziosissima, per un aperitivo, una cena e perché no, un pranzo con amici e parenti.

Vi piacerà tantissimo.

Vediamo come preparare le cotolette di melanzane ripiene, con la nostra farcitura consigliata.

Ingredienti per 4 persone: – 8 fette di Prosciutto Cotto Galbacotto Galbani – 8 fette di Galbanino Fior di Fette Galbani – 2 melanzane – 2 uova – pangrattato q.b. – 60 g di formaggio grattugiato – 1 cucchiaio di prezzemolo tritato – 1 cucchiaio di basilico tritato – 1/2 spicchio di aglio tritato finemente – sale e pepe q.b. – olio di semi di mais – aceto di vino bianco

Preparazione

1. Sbucciate e tagliate a fette le melanzane. Lo spessore di ogni singola fetta deve essere di 1 cm. Bollitele in acqua salata e con qualche cucchiaio di aceto di vino bianco per 2 minuti. Mettetele, poi, ad asciugare su carta da cucina. 2. Prendete una ciotola, sbattetevi dentro le uova e aggiungete il sale, il pepe, il formaggio grattugiato, il prezzemolo, il basilico e l’aglio. Amalgamate bene il tutto. 3. Mettete una fetta di prosciutto cotto Galbacotto e una di Galbanino Fior di Fette, unite, tra due fette di melanzana. 4. Passate le cotolette di melanzane prima nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato e friggetele in olio caldo finché saranno ben dorate. Fate asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente e servite le cotolette ben calde.

Caratta, come capire se sono i sintomi giusti

Pubblicato il 06 Set 2020 alle 6:00am

Con l’avanzare dell’età è possibile che si presentino i primi problemi anche della vista. La cataratta ad esempio,è la patologia che colpisce soprattutto le persone dai 60 anni in su. I principali fattori di rischio sono: una eccessiva esposizione solare, disidratazione, diabete, alcuni traumi oculari e l’utilizzo di corticosteroidi. A questi fattori si aggiungono poi anche stili di vita poco salutari che determinano una opacizzazione del cristallino.

La prevenzione del progressivo calo della vista avviene attraverso un corretto stile di vita con alimentazione bilanciata, attività fisica e abolizione di sostanze nocive come alcol, droga e fumo. Tuttavia, tale disturbo potrebbe presentarsi anche per delle vulnerabilità congenite. In linea di massima, la cataratta potrebbe presentarsi quando vi è:

– un progressivo annebbiamento della vista con opacità irregolari; – ipersensibilità alla luce, detta anche fotofobia; – sensazione di essere abbagliati da luci o lampi di luce; – percezione cromatica meno nitida; – comparsa di aloni colorati attorno alle fonti di luce; – visione sdoppiata da un occhio; – necessità di sostituire frequentemente la prescrizione degli occhiali da vista.

Photo credit centrovista.it

La napoletana Michela Panichi è la vincitrice della 25^ Edizione del Campiello Giovani

Pubblicato il 06 Set 2020 alle 6:00am

Michela Panichi è la vincitrice della 25^ edizione del Campiello Giovani, il concorso riservato ai giovani tra i 15 e i 22 anni organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto.

Michela Panichi, 19 anni, napoletana si è aggiudicata il premio con il racconto “Meduse” scelto dalla Giuria dei Letterati, presieduta da Paolo Mieli, tra i cinque racconti arrivati in finale. Il premio è stato consegnato da Eugenio Calearo Ciman, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto.

Di seguito la motivazione della Giuria:

«”Meduse” di Michela Panichi si addentra nelle geometrie psicologiche del rapporto fra due fratelli – un ragazzino e un adolescente – e una madre che si scopre incinta di una nuova vita, ancora una volta senza un padre presente. L’evento sconvolge, ridefinisce e alla fine ridispone in un nuovo equilibrio le relazioni fra personalità diverse, cha la giovane autrice sa tratteggiare con finezza, pur con qualche ingenuità nel ricorso a immagini e temi convenzionali.»

Eugenio Calearo Ciman, ha sottolineato: «Nel Campiello Giovani i racconti che vengono sottoposti alla Giuria per la selezione arrivano senza indicazione, né del nome né della provenienza dell’autore, non ci sono quindi criteri di appartenenza. Quello che conta sono solo l’opera e il merito. Sarebbe bello che lo stesso criterio venisse utilizzato anche in altri ambiti, anche e non esclusa la politica: meno “manuale Cencelli” e più “manuale Campiello”.»

Gli altri finalisti di questa edizione del Campiello Giovani erano: Arianna Babbi, 22 anni di Classe (RA), con il racconto “Da lontano”, Sahara Rossi, 21 anni di Roma, con il racconto “Yolanda”, Federico Schinardi, 20 anni di Verona, con il racconto “Un giorno se ne andarono le pecore”, Flavio Zucca, 21 anni di Roma, con il racconto “Ladri di zaffiri”.

La vincitrice è stata proclamata sabato 5 settembre durante la conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Franchetti grazie a Intesa Sanpaolo, per il quarto anno consecutivo partner del Premio Campiello Giovani.

Il vincitore del Campiello Giovani, si aggiudica un viaggio studio in un paese europeo e, grazie alla collaborazione con il MIUR, viene inserito nella giuria delle Olimpiadi di Italiano, mentre il vincitore delle Olimpiadi entra nella Giuria allargata del Campiello Giovani.

Durante la conferenza stampa è stata inoltre assegnata da Riccardo Di Stefano Presidente nazionale dei Giovani Imprenditori la nuova menzione speciale del Gruppo Giovani di Confindustria per il miglior racconto che ha trattato il tema della cultura di impresa. La menzione è stata attribuita a Elisabetta Cavallin, 18 anni di Marcon (Ve), per il racconto “Il viso”. Di seguito la motivazione della Giuria:

“Un racconto piacevole e uno spaccato divertente sulla vita di Botticelli, nel quale la mancata ispirazione del tormentato artista viene risolta dalla sua pratica governante. La menzione speciale Giovani Imprenditori sulla cultura di impresa intende premiare lo sguardo ironico e leggero sul mondo dell’arte più “alta” e la volontà del giovane scrittore di sottolineare come, talvolta, un vero e proprio capolavoro si ottenga in maniera alquanto inaspettata. Inoltre, si vuole premiare l’attenzione alle risorse umane e al loro imprescindibile ruolo per il successo di ogni attività imprenditoriale.”

Il Campiello Giovani si avvale del patrocinio della Regione Veneto, del patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, delle Olimpiadi di Italiano del Ministero dell’Istruzione, della partnership con Intesa Sanpaolo, della rete dei Giovani Imprenditori di Confindustria, oltre a beneficiare del costruttivo interesse di molti presidi e docenti delle scu