settembre 10th, 2020

Medicuore, Quadrangolare di calcio benefico per Croce Rossa Italiana di Monza, sabato 12 Settembre a Biassono

Pubblicato il 10 Set 2020 alle 9:12pm

L’Associazione Medici di Monza Brianza e Milano Onlus scende in campo, sabato, 12 settembre, alle ore 19, presso il Centro Sportivo di Biassono (MB), in Via Parco 51, con un quadrangolare di calcio benefico per la raccolta fondi a favore della Croce Rossa Italiana della città di Monza.

Oltre alla squadra di Medicuore (che parteciperà a partire dal prossimo 10 ottobre, a gare ufficiali della Coppa Italia Medici), saranno in campo anche le rappresentative di Popolo Sportivo (il nuovo free press magazine dedicato al Calcio Monza, sostenuto dall’associazione Medicuore Onlus), i medici dell’ospedale San Gerardo di Monza ed il Team Politici Brianza.

Per devolvere una somma a piacere per tale iniziativa benefica, è possibile utilizzare il seguente iban e la seguente causale:

IT 71 L 08329 33250 000000007693 con la causale QUADRANGOLARE PER CRI MONZA.

L’associazione benefica Medicuore Onlus, martedì 1 settembre 2020 ha ideato con successo una nuova puntata streaming ricca di contenuti e ospiti interessanti.

Dagli studi della Larem Eventi di proprietà della famiglia Reitano ad Agrate Brianza (MB), l’associazione Medicuore di medici Monza e Brianza e Milano Onlus è andata in onda con una puntata dal rinnovato Medicuore Channel (tutte le puntate visibili sul canale YouTube e sulla pagina Facebook ufficiale) dedicata ad un doppio appuntamento con il compleanno numero 108 del Calcio Monza, che quest’anno tornerà a scendere in campo nella serie B, dopo ben diciannove anni di assenza, e dall’altro la nascita di un progetto editoriale di cui l’associazione fa parte, fortemente voluto dal suo direttore commerciale Francesco Montaperto, dal titolo, “Popolo Sportivo”.

Un free press magazine gratuito dedicato alle attività di raccolta fondi dell’associazione Medicuore e a tutto ciò che riguarda il Calcio Monza. Interviste, approfondimenti, foto e molto altro ancora.

In studio presenti gli storici ex giocatori biancorossi Paolo Monelli e Fabian Valtolina, i giornalisti AbdelMajid Sbaoui (BeIn Sports) e Claudio Segagni di Sportitalia, Marika Fruscio, e Andrea D’Errico, capitano dell’attuale Monza Calcio con il suo intervento a sorpresa.

Se volete ricevere una copia omaggio di Popolo Sportivo, a distribuzione mensile, dovete recarvi sui canali social di Medicuore, Popolo Sportivo Monza e Sport in Condotta, per avere a vostra disposizione la lista completa dei posti dove è potete trovarla.

54° Convegno di cardiologia, grande attenzione per le conseguenze del Covid-19

Pubblicato il 10 Set 2020 alle 6:37am

Più di mille cardiologi italiani si confronteranno a Milano sulle conseguenze del Covid 19 nel sistema cardiovascolare. Il 54° Convegno di cardiologia, promosso dal 14 al 17 settembre dalla fondazione De Gasperis, quest’anno si terrà via web. Grande attenzione sarà posta per le conseguenze del coronavirus, che attacca anche il sistema dei vasi e il cuore. Ma non solo. «Parleremo anche di sindromi coronariche croniche. Non dimentichiamo che durante l’emergenza Covid 19 – spiega Fabrizio Oliva, presidente del comitato scientifico – un cardiopatico su due evitava i controlli per paura del contagio e ciò rappresenta un gravissimo rischio, che abbiamo denunciato. Prendiamo ad esempio il paziente concardiopatia ischemica cronica sottoposto a procedure interventistiche percutanee (angioplastica): vi è indicazione a terapia antitrombotica; abbiamo a disposizione vari farmaci e varie possibili associazioni che devono essere modulate nel singolo paziente in base alle sue caratteristiche cliniche, in particolare in base al rischio trombotico e a quello emorragico. Anche le modalità di rivascolarizzazione (percutanea o chirurgica) devono essere valutate nel singolo paziente considerando non solo l’anatomia vascolare ma anche le comorbidità e il rischio perioperatorio; nei casi complessi è fondamentale una discussione in heart team. A Milano discuteremo recenti lavori scientifici che hanno messo in luce un possibile ruolo prognostico favorevole di alcuni nuovi trattamenti farmacologici per diabete e dislipidemia».

Il Covid 19 sta attirando tutta l’attenzione dei cardiologi, e il processo infettivo e infiammatorio che viene scatenato dall’aggressione del virus a quegli organi in cui è presente il recettore ACE2 – ed è nota la capacità della proteina virale Spyke di penetrare nella cellula, dialogando con questo enzima – coinvolge anche il sistema vasale e il cuore, con diverse manifestazioni che possono evolvere in modo drammatico verso lo scompenso cardiaco, oltre che lo shock cardiogeno e l’arresto cardiaco. «Anche in questo ambito ci troviamo di fronte a nuovi trattamenti farmacologici in grado di cambiare radicalmente la prognosi di questi pazienti – spiega Claudio Russo, cardiochirurgo dell’Ospedale Niguarda e vicepresidente del comitato scientifico del convegno -. Il Sacubitril-valsartan è un modulatore neuroormonale in grado di migliorare significativamente la sopravvivenza e la capacità funzionale di questi soggetti. Gli SGLT2 sono degli antidiabetici orali in grado non solo di ridurre gli eventi cardiovascolari nel soggetto diabetico ma anche di migliorare la prognosi nel paziente con insufficienza cardiaca non diabetico. Ci si interroga – e ne discuteremo al convegno – se e come le nuove acquisizioni modificheranno le flow chart e i protocolli operativi» osserva il primario della cardiochirurgia dell’ospedale milanese.

Fibrosi cistica, pazienti a rischio Covid-19, il ruolo della telemedicina e delle novità terapeutiche

Pubblicato il 10 Set 2020 alle 6:13am

Proprio nell’anno della pandemia, si è celebrata l’8 settembre scorso, in tutto il mondo, la Giornata della Fibrosi Cistica, malattia genetica ereditaria che colpisce gli apparati respiratorio e digestivo. In Italia sono circa 6mila le persone con questa patologia e si stima che ogni 2.500-3.000 dei bambini nati nel nostro Paese, 1 sia affetto da fibrosi cistica (200 nuovi casi all’anno), come confermano gli ultimi dati diffusi dal Registro Italiano Fibrosi Cistica (RIFC).

I pazienti affetti da fibrosi cistica, oltre ad affrontare le difficoltà legate alla loro condizione, hanno dovuto fronteggiare, quindi, un nemico ancora più grande, invisibile, la pandemia di Covid-19. Una battaglia non facile poiché il coronavirus attacca proprio le vie respiratorie. Da qui la necessità di fare un punto sulla malattia, ma anche sulle nuove cure e sul ruolo fondamentale che ha svolto la telemedicina. Così è nata la conferenza stampa organizzata da LIFC – Lega Italiana Fibrosi Cistica, in collaborazione con Osservatorio Malattie Rare, che si è svolta oggi online e intitolata “La Giornata Mondiale della Fibrosi Cistica nell’anno della pandemia. LIFC celebra con uno sguardo al rischio Covid ed uno alle ultime novità terapeutiche”, con il contributo non condizionato di Mylan e con il patrocinio di SIFC – Società Italiana per lo Studio della Fibrosi Cistica, sono state toccate diverse tematiche. Tra le principali, quella, dell’emergenza epidemiologica: secondo il cui ultimo report del RIFC nel periodo febbraio – luglio 2020 sono 21 i pazienti con fibrosi cistica risultati positivi all’infezione da SARS-CoV-2. Un numero non eccessivamente elevato frutto di due fattori: l’attenzione sempre alta dei malati (e dei caregiver) abituati a proteggersi; il ricorso alla telemedicina che ha ridotto al minimo gli spostamenti. Infatti, molti Centri di Cura di Fibrosi Cistica che durante il lockdown si sono trasformati in Centri Covid si sono serviti sia del telemonitoraggio che del supporto territoriale per la terapia domiciliare.

Riguardo alle novità terapeutiche, altro tema discusso nel corso dell’incontro online, è emerso il bisogno di puntare sempre di più sul fronte digestivo e sui farmaci a base di enzimi pancreatici, indispensabili nei casi di grave insufficienza pancreatica come avviene nelle persone affette da fibrosi cistica. Un risultato questo che può essere ottenuto semplicemente grazie anche alla sinergia tra istituzioni, aziende farmaceutiche e pazienti. “La fibrosi cistica è una malattia che compromette seriamente la qualità di vita di chi ne è affetto – a ricordarlo Gianna Puppo Fornaro, presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica, LIFC, nel suo intervento online – Oggi ci troviamo di fronte a una trasformazione importante della malattia: i nuovi farmaci che agiscono sul difetto di base, le terapie personalizzate e una popolazione di pazienti adulti in crescita ci impongono nuove sfide. Per questo dobbiamo parlare ancora di più di fibrosi cistica, di risposte alle persone e alla rete di assistenza e impegnarci ancora più a fondo per migliorare la qualità di vita di chi nasce con questa malattia cronica e degenerativa. La piena realizzazione professionale e familiare, l’empowerment del paziente e la riduzione del peso delle cure sono priorità sulle quali continuiamo a lavorare come Associazione di Pazienti. Resta però l’urgenza, sul versante istituzionale, di adeguare i livelli di assistenza alle necessità di una popolazione adulta e di uniformare l’accesso alle cure su scala nazionale soprattutto se si guarda ai trapianti”.

L’evento è stato, inoltre, l’occasione per presentare Martina, il nuovo peluche-mascotte di LIFC realizzato da Trudi, simbolo di ripartenza e di appartenenza per tutte le persone affette da fibrosi cistica e i cui ricavi della vendita andranno a finanziare i progetti promossi da LIFC. Il simpatico pennuto sarà disponibile già dalla fine del prossimo ottobre.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche la Sen. Paola Binetti, Presidente Intergruppo Parlamentare Malattie Rare, Federico Cresta, Medico Pediatra Centro FC Liguria, Serena Quattrucci, Consulente Scientifico LIFC, Antonio Guarini, Vicepresidente LIFC e Ilaria Ciancaleoni Bartoli, Direttore Osservatorio Malattie Rare.

Test sierologici in arrivo in farmacia

Pubblicato il 10 Set 2020 alle 6:00am

Il ministero della Salute “ha convenuto sull’utilità di rendere disponibili in farmacia i test sierologici validati dall’Istituto superiore di Sanità e dal Comitato tecnico-scientifico”. E’ quanto si legge in una nota del dicastero, diffusa al termine dell’incontro tenutosi ieri al quale hanno preso parte le rappresentanze del mondo della farmacia e dei farmacisti. (altro…)