settembre 20th, 2020

Infertilità maschile e guardaroba

Pubblicato il 20 Set 2020 alle 6:27am

Un recente studio scientifico, condotto da Harvard, sostiene che gli uomini che indossano gli slip, anziché i boxer hanno maggiori probabilità di avere problemi di infertilità.

Nel corso di tale studio, i ricercatori hanno analizzato sia uomini che indossavano boxer che quelli che indossavano gli slip. I risultati emersi hanno mostrato che chi indossava i boxer aveva avuto risultati miglior in molti ambiti tra cui anche la mobilità degli spermatozoi, e la loro quantità e concentrazione superava anche del 30% quelle di chi indossava slip.

Sembra infatti che il tipo di biancheria intima indossata dagli uomini, possa anche influire seriamente sulla produzione di ormoni legati alla fertilità. Ma anche influire sulla salute degli spermatozoi già secreti. Attenzione però, la scelta degli uomini sul tipo di biancheria intima da indossare deve stare anche nella scelta dei boxer, che devono essere larghi, a calzoncini, piuttosto che elasticizzati.

Photo Credit cortimodashoponline.it

Patologie congenite per ottenere invalidità dall’Inps

Pubblicato il 20 Set 2020 alle 6:25am

Esistono delle malattie che si presentano sin dal momento della nascita e possono riguardare vario tipo di malformazione. La loro gravità può essere più o meno grave, compromettendo il decorso della vita a causa di non poche difficoltà per chi ne è affetto o ne soffre.

Quando si parla di queste malattie congenite, ci si riferisce sempre ad una particolare forma di patologia che comporta malformazioni strutturali o funzionali. Nel primo caso un bambino nasce privo di tale struttura oppure presenta una marcata malformazione della stessa che comporta anche un grave stato di salute. Le malformazioni congenite funzionali, riguardano invece la composizione chimica dell’organismo. Sono quelle che colpiscono i geni, il sistema nervoso o il sistema metabolico.

Le malattie congenite colpiscono molti individui e le cause scatenanti possono rientrare i tre grandi categorie tra cui:

a) le categorie genico-cromosomiche che interessano circa il 10% dei casi;

b) i fattori esogeni, cioè derivanti dall’ambiente esterno

c) i fattori concomitanti, responsabili dell’80% dei casi, sono quelli che interessano cause genetiche e di tipo ambientale.

Sulla scorta di quando abbiamo visto, quali sono le 7 malattie congenite che danno diritto all’invalidità INPS dunque?

Quali sono le malattie congenite o malformative che vengono riconosciute come invalidanti?

Al fine di ottenere agevolazioni economico-sanitarie, è importante ricordare che il tipo di invalidità per cui si deve richiedere il riconoscimento è l’invalidità civile. Secondo quanto esplicitano le tabelle ministeriali, le 7 malattie congenite che danno diritto all’invalidità INPS civile sono:

– trisomia 21 con grave ritardo mentale: grado di invalidità fisso pari al 100%. in questi casi, è possibile richiedere la pensione di invalidità o di inabilità se sussistono anche i requisiti di reddito; – fibrosi cistica del pancreas con pneumopatia cronica: invalidità fissa pari al 100%, per cui valgono le stesse regole indicate sopra; – trisomia 18 – sindrome di Edward: invalidità fissa al 100%; – sindrome di Hartnup: invalidità fissa del 95% per cui anche in questo caso è richiedibile la pensione di invalidità INPS; – trisomia 21: invalidità fissa al 75. in questo caso, è possibile richiedere la pensione di invalidità se sussistono anche i requisiti di reddito; – sindrome di Turner: invalidità fissa del 41%; – sindrome di Klinefelter: invalidità fissa al 25%.

In tutti questi casi, si deve avviare procedura di riconoscimento dello stato di invalidità. Solo a seguito di esito positivo, si potranno richiedere le agevolazioni di tipo economico e sanitario. La pratica può essere inoltrata in parte dal proprio medico di base, il resto fatta telematicamente. Anche da casa propria.

Per il info visitare il sito ufficiale Inps.it

Quali sono le possibili cause del sapore metallico in bocca?

Pubblicato il 20 Set 2020 alle 6:15am

Se si percepisce un sapore metallico in bocca, ed è accompagnato da altri sintomi, solitamente non c’è da preoccuparsi. La motivazione, è però, che questo strano fenomeno sia di natura benigna e che molto probabilmente, possa passare anche in fretta.

Contrariamente, a quanto si pensi, il sapore metallico, può essere anche il campanello d’allarme di una cattiva igiene orale. Se si dimentica di lavarsi i denti ogni giorno, si rischia di soffrire di infezioni alle gengive e parodontiti. Inoltre, bisogna anche fare molta attenzione alle vecchie protesi e otturazioni: potrebbe essere il caso di cambiarle, soprattutto se si ha una base di amalgama.

Allora, se avete un sapore metallico in bocca, potreste soffrire di queste malattie:

a) stati influenzali;

b) infezioni delle vie respiratorie;

c) diabete;

d) patologie riguardanti reni e fegato;

e) sindrome della bocca urente;

f) sindrome di Sjögren.

Infine, il sapore metallico che sentite in bocca potrebbe annunciare non una malattia, ma un lieto evento. Un sintomo comune durante il primo trimestre di gravidanza.

Effetto collaterale Il sapore metallico in bocca è anche un effetto collaterale piuttosto comune di:

a) cicli di chemioterapia o radioterapia;

b) assunzione di farmaci contro l’ipertensione o antibiotici, antidepressivi, antinfluenzali;

c) assunzione di integratori, soprattutto quali quelli che contengono zinco.

Per alleviare questo fastidio, esistono dei rimedi naturali come mangiare molta frutta e verdura, caramelle, gomme allo xilitolo o mentolo. Ma potete anche provare con un pizzico di cannella o chiodi di garofano. Bere delle spremute di arance e limoni. In caso contrario, potrebbe anche trattarsi di qualcosa di molto più grave.