Patologie congenite per ottenere invalidità dall’Inps

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 20 Set 2020 alle ore 6:25am

Esistono delle malattie che si presentano sin dal momento della nascita e possono riguardare vario tipo di malformazione. La loro gravità può essere più o meno grave, compromettendo il decorso della vita a causa di non poche difficoltà per chi ne è affetto o ne soffre.

Quando si parla di queste malattie congenite, ci si riferisce sempre ad una particolare forma di patologia che comporta malformazioni strutturali o funzionali. Nel primo caso un bambino nasce privo di tale struttura oppure presenta una marcata malformazione della stessa che comporta anche un grave stato di salute. Le malformazioni congenite funzionali, riguardano invece la composizione chimica dell’organismo. Sono quelle che colpiscono i geni, il sistema nervoso o il sistema metabolico.

Le malattie congenite colpiscono molti individui e le cause scatenanti possono rientrare i tre grandi categorie tra cui:

a) le categorie genico-cromosomiche che interessano circa il 10% dei casi;

b) i fattori esogeni, cioè derivanti dall’ambiente esterno

c) i fattori concomitanti, responsabili dell’80% dei casi, sono quelli che interessano cause genetiche e di tipo ambientale.

Sulla scorta di quando abbiamo visto, quali sono le 7 malattie congenite che danno diritto all’invalidità INPS dunque?

Quali sono le malattie congenite o malformative che vengono riconosciute come invalidanti?

Al fine di ottenere agevolazioni economico-sanitarie, è importante ricordare che il tipo di invalidità per cui si deve richiedere il riconoscimento è l’invalidità civile. Secondo quanto esplicitano le tabelle ministeriali, le 7 malattie congenite che danno diritto all’invalidità INPS civile sono:

– trisomia 21 con grave ritardo mentale: grado di invalidità fisso pari al 100%. in questi casi, è possibile richiedere la pensione di invalidità o di inabilità se sussistono anche i requisiti di reddito;
– fibrosi cistica del pancreas con pneumopatia cronica: invalidità fissa pari al 100%, per cui valgono le stesse regole indicate sopra;
– trisomia 18 – sindrome di Edward: invalidità fissa al 100%;
– sindrome di Hartnup: invalidità fissa del 95% per cui anche in questo caso è richiedibile la pensione di invalidità INPS;
– trisomia 21: invalidità fissa al 75. in questo caso, è possibile richiedere la pensione di invalidità se sussistono anche i requisiti di reddito;
– sindrome di Turner: invalidità fissa del 41%;
– sindrome di Klinefelter: invalidità fissa al 25%.

In tutti questi casi, si deve avviare procedura di riconoscimento dello stato di invalidità. Solo a seguito di esito positivo, si potranno richiedere le agevolazioni di tipo economico e sanitario. La pratica può essere inoltrata in parte dal proprio medico di base, il resto fatta telematicamente. Anche da casa propria.

Per il info visitare il sito ufficiale Inps.it