ottobre 2nd, 2020

Lo StepJockey invita a fare le scale a piedi

Pubblicato il 02 Ott 2020 alle 6:12am

Il dipartimento salute lancia lo StepJockey invitando a fare le scale a piedi.

Lo “StepJockey” Anni fa nel Regno Unito era stato lanciato un progetto volto a sensibilizzare i cittadini sulla pratica di fare le scale a piedi. E pertanto, ci si imbatteva in un pannello con su disegnata una figurina umana stilizzata, alle prese con un paio di scalini e un cuore rosso, come logo dello “StepJockey”. Un progetto partito da Londra, con la precisa capacità di sensibilizzare la popolazione sugli innumerevoli benefici legati alla salita e discesa delle scale a piedi. Una messaggistica con cui erano state tappezzate le zone in prossimità di scale e scalinate pubbliche.

Dietro a questa pratica si colloca un lavoro finanziato dal Dipartimento alla Salute inglese. L’idea è quella che per tenersi in forma, basti davvero poco. “Stai in forma, brucia le calorie, tonifica le gambe, proteggi il cuore, risparmia tempo”. Questa la striscia di benefici che si susseguono sulla pubblicità progresso della campagna londinese.

infatti, quando parliamo di attività fisica salutare per l’organismo umano, non intendiamo solamente una pratica sportiva.

Salvo particolari situazioni personali che sconsigliano di fare le scale, gli esperti consigliano sempre questa ginnastica per perdere peso e per il sistema cardiovascolare.

Salire e scendere le scale potrebbe fare anche più bene del jogging o della corsa.

photo credit non sprecare.it

Le nuove frontiere in oncologia, come cambia il sistema: medicina di precisione e immunoncologia

Pubblicato il 02 Ott 2020 alle 6:00am

Alla settima edizione della Summer School di Motore Sanità su “Innovazione e salute in un mondo globale”, si è affrontato il tema delle nuove frontiere in oncologia, come cambia il sistema: medicina di precisione e immunoncologia. (altro…)

Morto a 54 anni, il primo caso al mondo guarito dall’Aids

Pubblicato il 02 Ott 2020 alle 6:00am

Morto a 54 anni, Ray Brown, colui che ha scritto una pagina nella storia medica dell’HIV, il virus che causa l’AIDS. Nel 1995 viveva a Berlino quando ha scoperto di avere il virus. Poi, nel 2006, gli è stata diagnosticata la leucemia. Per curarlo dalla leucemia, il suo medico dell’Università di Berlino ha utilizzato un trapianto di cellule staminali da un donatore che aveva una rara mutazione genetica che gli ha dato una resistenza naturale all’HIV. Dopo due trapianti, nel 2008, era guarito da entrambe le malattie. (altro…)