ottobre 3rd, 2020

Caso Gregoretti, udienza preliminare rinviata al 20 novembre per sentire Conte, Di Maio e Toninelli. Hashtag #processateancheme primo in rete

Pubblicato il 03 Ott 2020 alle 3:46pm

Il gup Nunzio Sarpietro, dopo due ore di camera di consiglio, ha letto in aula l’ordinanza con cui chiede il rinvio dell’udienza preliminare al 20 novembre nell’aula bunker del carcere di Bicocca per sentire Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Danilo Toninelli e il 4 dicembre Elisabetta Trenta, Luciana Lamorgese e l’ambasciatore italiano in Europa Maurizio Massari sul caso Gregoretti, in cui l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini è accusato di sequestro di persona aggravato per aver trattenuto per cinque giorni a bordo della nave della Guardia Costiera Gregoretti 131 migranti soccorsi nel Mediterraneo a luglio 2019.

“Noi abbiamo chiesto solo di sentire il ministro Lamorgese. Non abbiamo chiesto di sentire anche gli altri”. Queste le parole dell’avvocato Bongiorno, subito dopo la decisione del gup di Catania che ha disposto, nell’ambito del procedimento del caso Gregoretti. (altro…)

Asma e coronavirus, cosa c’è da sapere

Pubblicato il 03 Ott 2020 alle 6:00am

Dal 12 al 16 ottobre torna la quarta edizione di ASMA ZERO WEEK, la campagna di sensibilizzazione sull’asma che offrirà ai 3 milioni di pazienti la possibilità di effettuare una visita di controllo gratuita e ricevere informazioni utili alla gestione della malattia. Per ricevere la consulenza gratuita presso uno dei 40 Centri aderenti è necessario chiamare il Numero Verde 800 62 89 89 dal lunedì al venerdì (esclusi giorni festivi), dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Promossa da FederASMA e ALLERGIE Odv – Federazione Italiana Pazienti, con il patrocinio della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) e della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), e in partnership con AstraZeneca, l’iniziativa intende sensibilizzare i pazienti sull’importanza della prevenzione degli attacchi d’asma attraverso l’adozione di corrette strategie terapeutiche e informare l’opinione pubblica circa i possibili campanelli d’allarme e i rischi connessi alla loro sottovalutazione.

Sono circa 300 milioni le persone nel mondo chiamate a convivere con l’asma, 1 ogni 20. In Europa circa 30 milioni di bambini e adulti di età inferiore ai 45 anni soffrono di questa impattante malattia infiammatoria cronica delle vie aeree1. Dispnea, sensazione di costrizione toracica, tosse e broncospasmo sono i sintomi principali che richiedono l’attenzione dello specialista.

“Nonostante le ben note e significative difficoltà legate all’emergenza sanitaria in corso – dichiara Laura Mastrorillo, Presidente FederASMA e ALLERGIE Odv – abbiamo fortemente voluto rilanciare questa importante iniziativa giunta ormai alla sua quarta edizione. Mentre continuiamo ad adottare le precauzioni per limitare il contagio COVID-19, non dobbiamo dimenticare che la prevenzione e la cura dell’asma restano fondamentali per i pazienti, e FederASMA rimane sempre in prima linea al loro fianco. Come Associazione di riferimento nel nostro Paese, sentiamo infatti il dovere di far sì che tutte le persone che ne necessitino, ricevano e assumano una terapia di controllo adeguata e vengano monitorate periodicamente. Una corretta gestione della malattia, infatti, si traduce sia in miglioramento della qualità di vita dei pazienti sia in riduzione di morbosità, mortalità e costi del Sistema Sanitario Nazionale”.

Ed è proprio nel corso della pandemia da SARS-CoV-2 che molto si è discusso su come l’infezione possa impattare nelle persone con asma. Dati interessanti arrivano dal Severe Asthma Network Italy che ha evidenziato come le persone con asma grave non siano ad alto rischio di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2 e di andare incontro a complicanze severe da COVID-19. Su 1.504 pazienti, i casi di malattia confermata o altamente sospetta sono risultati 26, pari a un’incidenza dell’1,73%. Anche il tasso di mortalità è risultato piuttosto basso: 7,7% contro il 14,5% della popolazione generale italiana2. Alla base di questi incoraggianti risultati vi è la possibilità che l’impiego di corticosteroidi inalatori possa prevenire o mitigare lo sviluppo delle infezioni da coronavirus.

Umberto Tozzi: dal vivo a dicembre con “Songs”, speciali concerti in acustico nelle principali città italiane

Pubblicato il 03 Ott 2020 alle 6:00am

Umberto Tozzi torna live a dicembre con dei concerti speciali nei teatri di alcune delle principali città italiane, iniziando con 3 appuntamenti nella sua città, Torino, per poi arrivare anche a Bologna e Milano.

“Songs”, questo il nome dei live, un modo per l’artista per tornare a cantare e a incontrare dal vivo il proprio pubblico, dopo questi lunghi mesi in cui il mondo intero è rimasto sospeso, un piccolo passo per far ripartire la musica.

“Songs” sarà anche un importante debutto per Umberto Tozzi: per la prima volta in 45 anni di carriera porterà in giro uno show completamente acustico. Il pubblico avrà la possibilità di ascoltare i suoi più grandi successi e alcune canzoni che non sono mai state eseguite in concerto, chicche del suo repertorio, recuperate per l’occasione, a cui verrà data una nuova, emozionante, veste acustica.

Queste le prime date del tour:

4 dicembre: Torino – Teatro Colosseo

5 dicembre: Torino – Teatro Colosseo

6 dicembre: Torino – Teatro Colosseo

14 dicembre: Bologna – Europauditorium

17 dicembre: Milano – Teatro Dal Verme

I biglietti in prevendita disponibili a partire dalle ore 16.00 di lunedì 5 ottobre su TicketOne.it e dalle ore 11.00 di lunedì 12 ottobre nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).

Anche sbucciata ricchissima di antiossidanti: la superfrutta dell’Università di Pisa

Pubblicato il 03 Ott 2020 alle 6:00am

Si può anche sbucciare ed è lo stesso ricchissima di antiossidanti e composti benefici per la nostra salute. Parliamo della superfrutta che matura nei laboratori dell’Università di Pisa. I ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali hanno infatti scoperto che l’esposizione ai raggi UV-B incrementa il contenuto di sostanze salutistiche non solo nella buccia ma anche nella polpa. Se infatti potenzialità delle radiazioni ultraviolette sono ormai note per stimolare la sintesi di molecole benefiche ad elevato valore antiossidante, le ricerche condotte fino a questo momento si erano concentrate quasi esclusivamente sulla buccia. Il gruppo di ricerca coordinato dalla professoressa Annamaria Ranieri dell’Università di Pisa, in uno studio condotto sulle pesche, ha invece osservato che gli effetti benefici non si fermano alla buccia, ma interessano anche la polpa. La ricerca, condotta in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e l’University of Natural Resources and Life Sciences di Vienna, è stata recentemente pubblicato nella rivista internazionale Food Chemistry. “Lo studio condotto – spiega la professoressa Ranieri – ha evidenziato come il trattamento con radiazione UV-B abbia determinato un accumulo soprattutto di carotenoidi e di alcune classi di composti fenolici ad elevato potere antiossidante, come flavonoli, flavoni e flavanoni anche nella polpa.”

“Questo risultato è particolarmente interessante ed in qualche modo inatteso, poiché – aggiunge Marco Santin, assegnista che si è occupato di questa ricerca – la buccia è in grado di schermare la radiazione UV-B. Di conseguenza, l’arricchimento di questi composti nella polpa sottostante potrebbe essere dovuto a meccanismi chimico/fisici di interazione tra buccia e polpa ancora inesplorati”.

“I risvolti applicativi di questa ricerca sono notevoli – conclude la professoressa Antonella Castagna dello stesso gruppo di ricerca – in quanto molta gente tende a sbucciare la frutta prima di mangiarla. L’arricchimento di sostanze nutraceutiche anche nella polpa, generalmente meno ricca di metaboliti secondari benefici per la salute, può avere grandi potenzialità. Non ci dimentichiamo però che gli effetti indotti dalla radiazione UV-B sono estremamente variabili e dipendenti sia dalla dose di UV-B fornita, sia dalla specie del frutto che si vuole trattare”.