Alleanza Mondiale dei medici sul coronavirus

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 17 Ott 2020 alle ore 2:16pm

È nata l’Alleanza Mondiale dei Medici, un gruppo indipendente di dottori, infermieri, professionisti sanitari e scienziati che hanno deciso di dire la loro sulla pandemia da coronavirus.

Il 10 ottobre scorso, hanno infatti aderito ad una manifestazione e hanno partecipato tutti ad una conferenza stampa a Berlino per poter presentare il loro progetto.

Anche il dottor Heiko Schöning fa parte dell’Alleanza Mondiale dei Medici. Partecipò alla manifestazione di Berlino insieme a Robert F. Kennedy Junior e parlò sul palco riscuotendo molti consensi.

Il medico tedesco ha spiegato: «Non vogliamo questa “nuova normalità”. E non vogliamo tornare alla vecchia normalità, perché ha creato questa situazione. Vogliamo una normalità migliore e la vogliamo insieme a te».

Lettera aperta dell’Alleanza Mondiale dei Medici al governo inglese e ai governi e ai cittadini del mondo in cui hanno spiegato le ragioni per le quali reputano questa pandemia ormai finita.

«Abbiamo centinaia di migliaia di cosiddetti “casi”, “infezioni” e “test positivi”, ma quasi nessun malato. Quattro quinti (80%) delle “infezioni” sono asintomatiche (1)».

Hanno continuato indicando che nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre i reparti Covid sono stati generalmente vuoti: «È chiaro che la “pandemia” è praticamente finita e lo è da giugno. La cosa più importante è che le morti per Covid sono ai minimi storici.».

Inoltre hanno aggiunto: «Questi “casi” in realtà non sono “casi”, ma piuttosto sono persone normali e sane».

L’Alleanza Mondiale dei Medici ha specificato che «è molto probabile che abbiamo raggiunto l’immunità di gregge e quindi non abbiamo bisogno di un vaccino».

Sarà vero?

Fatto sta che ci sono diversi specialisti che la pensano come loro anche in Italia.
Virus c’è ma che forse si sta creando anche troppo allarmismo.

Anche perché misure messe in atto sono molto contrastanti tra di loro.

Gli specialisti in questione, si sono poi soffermati su diversi aspetti fondamentali di questa emergenza come il confinamento che non è mai stato applicato fino a oggi per un virus respiratorio e a persone sane; l’associazione dei decessi alla Covid anche se la morte era dovuta a patologie pregresse; i tamponi, di cui non si può verificare l’accuratezza e sono soggetti a falsi positivi.

L’Alleanza Mondiale dei Medici ha parlato anche delle cure e in particolare dell’idrossiclorochina sulla quale è nata una controversia nonostante la sua efficacia.

Sul vaccino hanno fatto notare che le case produttrici hanno scaricato le responsabilità di eventuali reazioni avverse sugli Stati.

Censura e rovina economica
Oltre all’aspetto medico è stato considerato anche quello economico. Gli Stati hanno subito dei veri tracolli come conseguenza dei lockdown: «La povertà e i suicidi provocheranno molti più morti del virus».
sostengono questi medici.

Inoltre l’Alleanza Mondiale dei Medici ha parlato anche della censura applicata ai dottori e ad altre fonti di informazione che hanno visto rimuovere video e articoli se non conformi alla narrativa dei governi.

Hanno concluso con le parole del professor Mark Woolhouse, epidemiologo e specialista in malattie infettive, membro dell’Università di Edimburgo.