ottobre 22nd, 2020

Attenzione agli strofinacci in cucina, possono causare intossicazioni alimentari

Pubblicato il 22 Ott 2020 alle 6:08am

Tra gli utensili che adoperiamo maggiormente in cucina, ci sono loro: gli strofinacci. Quante volte li usiamo nell’arco di una sola giornata? Gli strofinacci, infatti, servono per asciugare piatti, pulire il piano cottura, chiudere e aprire barattoli quando ci sembra troppo complicato farlo a mani nude. Si tratta di azioni quotidiane, ma ecco, che arriva una brutta notizia. Gli strofinacci possono portare intossicazioni alimentari.

Vediamo come.

Secondo una recente ricerca, condotta dai ricercatori dell’Università delle Mauritius, che hanno esaminato 100 strofinacci utilizzati per un mese intero, presentata all’incontro dell’American Society for Microbiology in Georgia, gli strofinacci sono portatori del batterio Escherichia coli. Per non parlare poi di altri agenti patogeni che, combinati, potrebbero creare delle vere e proprie intossicazioni alimentari.

Cosa possiamo fare per evitare questo problema? Per prima cosa, dobbiamo cambiarli più spesso. Lavarli bene, in modo tale da poterci assicurare di poter uccidere tutti i batteri che vi vegetano. Inoltre, l’autrice dello studio, la Dottoressa Susheela Biranjia-Hurdoyal, raccomanda precauzione. La ricercatrice ha sottolineato infatti come sarebbe meglio evitare gli strofinacci multiuso. Sarebbe meglio, utilizzare quelli monouso di carta. Questo, appunto, perché gli strofinacci che abbiamo in cucina potrebbero causare intossicazioni alimentari. Perciò, attenzione all’igiene. La salute viene sempre prima di ogni cosa!

Neoplasie intestinali, la prevenzione passa anche dall’alimentazione

Pubblicato il 22 Ott 2020 alle 6:07am

L’alimentazione è fondamentale per prevenire l’infiammazione cronica all’intestino. Favorire nel tempo, l’insorgenza del cancro colorettale, il tumore a maggiore incidenza dell’apparato digerente, con circa 50mila nuovi casi l’anno in Italia, rappresentando così la seconda causa di morte per tumore con 20mila decessi l’anno. Una dieta proinfiammatoria, ricca di carni lavorate e alimenti a elevata percentuale di grassi saturi, può aumentare fino al 40% il rischio di cancro colorettale. Diversamente la dieta mediterranea, a base di frutta, verdura, cereali integrali e ad elevato contenuto di fibre, ricca di preziosi nutrienti, sostanze essenziali può aiutare a mantenere sano l’intestino e il colon. È quanto emerso nel corso del 26° Congresso nazionale sulle malattie digestive (quest’anno online causa Covid) promosso dalla Federazione italiana società malattie apparato digerente che ha visto la partecipazione anche della Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva (Sige).

“Mantenere il colon in salute si può: è necessario fare attenzione ad alcol, grassi saturi e carni lavorate – ad affermarlo è Filomena Morisco, professore ordinario in Gastroenterologia e direttore della Scuola di specializzazione in malattie dell’apparato digerente all’Università di Napoli Federico II, nonché membro del direttivo della Sige – La dieta è un elemento importante per la salute ed il benessere del nostro organismo, inoltre l’intestino è un organo particolarmente esposto ai benefici o alle azioni negative di componenti alimentari. La tipologia di alimenti che consumiamo ha un elevato impatto nella prevenzione o nel favorire le malattie dell’intestino, sebbene da sola non elimini completamente il rischio che dipende anche da altri elementi, tra cui la genetica, l’età ecc”.

Scarpe donna, le tendenze moda del prossimo inverno 2020/2021

Pubblicato il 22 Ott 2020 alle 6:03am

Per il prossimo inverno, le scarpe saranno altissime, con plateau, o basse: francesine tornate alla ribalta anche in passerella. (altro…)