novembre 4th, 2020

Covid, quattro le regioni rosse, Dpcm in vigore venerdì 6 novembre

Pubblicato il 04 Nov 2020 alle 10:07pm

“Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone ricoverate ma c’è l’alta probabilità che molte regioni superino le soglie delle terapie intensive e mediche”, lo ha detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa che si è tenuta questa sera in diretta tv, illustrando le misure del nuovo dpcm. “Se introducessimo misure uniche in tutta Italia produrremmo un duplice effetto negativo, non adottare misure veramente efficaci dove c’è maggior rischio e imporremo misure irragionevolmente restrittive dove la situazione è meno grave”. (altro…)

Claudio Baglioni, da venerdì 6 Novembre in radio e in digitale “Io non sono lì”, nuovo singolo estratto da “In questa storia che è la mia”, attesissimo album di inediti in uscita il 4 dicembre

Pubblicato il 04 Nov 2020 alle 6:58pm

Esce venerdì 6 Novembre 2020, in radio e in digitale, “IO NON SONO LÌ”, il nuovo singolo di Claudio Baglioni estratto da IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA, attesissimo album di inediti composto da 14 brani, in uscita il prossimo 4 dicembre 2020. (altro…)

Nuova speranza di cura: terapia mirata a bersaglio molecolare e immunoterapia per leucemia acuta linfoblastica

Pubblicato il 04 Nov 2020 alle 6:06am

Un gruppo di scienziati italiani è riuscito a dimostrare che una combinazione di terapia mirata a bersaglio molecolare e immunoterapia può essere in grado di fronteggiare con successo il tipo più frequente di leucemia acuta linfoblastica degli adulti, evitando così di ricorrere alla chemioterapia e i suoi pesanti effetti collaterali. I risultati dello studio, promosso dalla Fondazione GIMEMA, sostenuto dal 5 per mille di Fondazione AIRC e con il contributo di Amgen, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine il 22 ottobre scorso. L’importanza del lavoro è stata sottolineata anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento durante la cerimonia dedicata a “I Giorni della Ricerca” di Fondazione AIRC al Quirinale il 26 ottobre.

L’idea del progetto ha avuto inizio circa 15 anni orsono e oggi diventa realtà. I risultati della terapia “chemio-free” sperimentata in un campione di pazienti adulti affetti da leucemia acuta linfoblastica (LAL) con una alterazione del cromosoma Philadelphia (Ph+), confermano il successo del protocollo clinico messo a punto da un gruppo di ricerca tutto italiano. Il 98% dei pazienti raggiunge la remissione ematologica completa, ovvero non presenta più tracce di malattia e il 60% mostra quella che gli esperti chiamano risposta molecolare. Inoltre, dopo un anno e mezzo dall’inizio del trattamento la sopravvivenza generale è pari al 95% e quella senza la malattia arriva all’88%. A tali risultati si è giunti senza ricorrere alla chemioterapia sistemica che porta con sé effetti collaterali molto pesanti, ma puntando su una combinazione di terapia mirata a bersaglio molecolare e immunoterapia.

Dpcm: lo stop all’attività sportiva è in gioco la salute cognitiva degli italiani. L’analisi del neuroscienziato dello sport Aiace Rusciano

Pubblicato il 04 Nov 2020 alle 6:00am

Almeno fino al 24 novembre 2020, in Italia lo sport di base è congelato. Niente workout in palestra, niente allenamenti e gare delle società dilettantistiche, niente corsi di gruppo. A stabilirlo è il DPCM firmato il 24 ottobre dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che introduce severe restrizioni per arginare la seconda ondata della pandemia da coronavirus. Non è da escludere che il blackout duri addirittura più a lungo: considerati i tempi di incubazione, è ancora presto per capire se questo primo round di limitazioni sia sufficiente ad abbassare la curva dei contagi.

Immediata la levata di scudi da parte di società e associazioni sportive dilettantistiche, che in molti casi avevano già investito per mettersi in regola con le norme di sanificazione e distanziamento e ora temono di essere definitivamente affossate. L’economia che ruota attorno allo sport è uno degli argomenti di cui si è dibattuto molto in queste convulse giornate. Si sono spese anche tante parole sul suo valore sociale, così come sull’importanza del movimento per mantenere la forma fisica e rafforzare il sistema immunitario. Molto più di rado, però, ci si sofferma su un altro aspetto: lo sport è anche un irrinunciabile presidio per la salute mentale e cognitiva delle persone di tutte le età.

A sottolinearlo è il professor Aiace Rusciano, psicologo e Phd in neuroscienze cognitive, già responsabile dell’Area psicologica e del Lab psicofisiologico di AC Milan e AC ChievoVerona. “Secondo solide evidenze scientifiche, l’attività fisica stimola la memoria, la capacità attentiva, le funzioni di apprendimento e ragionamento. Inoltre migliora la qualità del sonno e regola il tono dell’umore perché innesca un aumento del metabolismo nei network dei lobi frontali, nei gangli nella base e nell’ippocampo, area del cervello responsabile di queste funzioni. Riassumendo, lo sport stimola la produzione di dopamine ed endorfine, proprio come un farmaco naturale antidepressivo e antistress”, spiega.

I rischi per la salute psicologica e cognitiva legati all’inattività riguardano tutti, ma le categorie più esposte sono bambini e over 65. È scientificamente provato – continua Rusciano – che in età infantile la corsa favorisce la nascita di nuove cellule cerebrali nell’ippocampo. La conferma è arrivata da svariati studi di neuroscienze, condotti con test neuropsicologici e risonanze magnetiche, che hanno testimoniato che i bambini di 9-10 anni che svolgono una regolare attività fisica possiedono migliori capacità di memoria e apprendimento rispetto ai coetanei più sedentari. Il cervello inoltre con il tempo si abitua all’aumento del flusso sanguigno che, a lungo termine, sviluppa la capacità di attivare e disattivare determinati geni. Senza contare che i nuovi neuroni stimolati attraverso lo sport proteggono la memoria nell’ippocampo e prevengono l’insorgere di gravi malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson.

C’è un altro elemento da considerare. Il 19 ottobre il Centro Studi del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha rilevato che, su una scala da 1 a 100, il 51% della popolazione italiana ha un livello di stress psicologico compreso tra 70 e 100. Il livello è analogo a quello del lockdown di marzo-aprile, ma le caratteristiche sono ancora più preoccupanti. All’epoca infatti a dominare era la componente ansiosa, mentre oggi prevalgono rabbia, depressione e forte disorientamento. In un clima del genere, l’esercizio fisico è un presidio non solo per il benessere individuale ma anche per la tenuta del tessuto sociale, perché favorisce il benessere psicologico e la percezione dell’autoefficacia personale, essenziali nella gestione dello stress e dell’ansia. In sintesi, “la pratica regolare di sport deve essere protetta dallo Stato, perché permette ai cittadini di godere di una migliore salute mentale”, ribadisce Rusciano.

Ma, considerati i numeri della seconda ondata della pandemia, è davvero possibile garantire la continuità dell’attività sportiva in condizioni di sicurezza? Secondo Rusciano, la risposta è sì. “Basterebbe fissare delle regole, che peraltro sono alla base del concetto stesso di sport. È sufficiente una semplice app gratuita per programmare le entrate e le uscite da palestre e centri sportivi, evitando gli assembramenti. Considerato poi che il Dpcm prevede la didattica in presenza per le scuole elementari e medie, c’è margine per aggiungere altre ore di educazione fisica”.

L’effetto combinato del lockdown, del distanziamento sociale e della mancanza di sport rappresenta insomma un rischio significativo per la salute mentale di bambini, adolescenti e anziani. “Esistono però numerose strategie promettenti per combattere il comportamento sedentario, che potrebbero essere attuate grazie al coordinamento tra Regioni, Asl, Ordine degli Psicologi ed esperti, con l’avallo dei decisori politici e il sostegno della scuola. La collaborazione fattiva di tutti questi attori ha il grande potere di incidere sulla futura curva della salute cognitiva della popolazione”.

“10 Years”, il best of de IL VOLO, certificato Oro

Pubblicato il 04 Nov 2020 alle 6:00am

10 Years” (Sony Music), il best of de IL VOLO che racchiude il meglio della loro carriera internazionale, è stato certificato Oro (dati diffusi da Fimi/GfK Italia). (altro…)