Il diabete è un esempio paradigmatico di patologia cronica a gestione complessa (oltre 3.5 milioni di pazienti dichiarano di esserne affetti in Italia, ma con stime che parlano di circa 5 milioni, un costo per il SSN stimato intorno ai 9 miliardi senza considerare le spese indirette, una spesa procapite per paziente più che doppia verso un pari età non malato ed è causa di 73 decessi al giorno in Italia), per la quale i percorsi di cura debbono essere rivisti.

Per citare alcuni dati relativi alla sola aderenza alle cure, secondo l’analisi EFPIA solamente le complicanze dovute a questa nel diabete rappresentano un costo pari al 14% del totale della spesa sanitaria dei Governi Europei, circa 125 miliardi di euro all’anno.

Secondo il rapporto dell’osservatorio dei medicinali, In Italia, la percentuale di aderenza per i farmaci antidiabetici è del 63% (OSMed 2015) e questo comporta: il raddoppio nel numero di ricoveri ospedalieri e dei costi del trattamento per il SSN, un aumento ogni anno di circa 6 giorni di assenza dal lavoro ed infine un aumento del 30% della mortalità per tutte le cause (dati SID).

Nella gestione della malattia gli operatori ed esperti del settore stanno già identificando le azioni da intraprendere per riorganizzare e rivedere i servizi ma i cambiamenti necessari devono essere implementati subito e senza complicazioni burocratiche. Covid-19 insegna.

Ma molto deve essere giocato in termini di comunicazione e conoscenza e deve trovare un lavoro trasparente, rapido, efficiente e congiunto tra tutti gli attori di sistema.

Dall’11 al 14 Novembre 2020 si celebra la settimana del diabete.

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