Ancona, bambino di 10 anni operato di doppio tumore al midollo spinale sul suono di un pianoforte

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 17 Nov 2020 alle ore 6:00am

Un bambino di 10 anni è stato operato ieri all’ospedale Salesi di Ancona, sulle note di un pianoforte a coda, intonato a 432 hertz. Un intervento innovativo, programmato per l’asportazione di un duplice tumore del midollo spinale, eseguito dal neurochirurgico Roberto Trignani, responsabile del reparto di Neurochirurgia degli Ospedali Riuniti di Ancona. Con lui una equipe multidisciplinare composta da 15 persone.

Mentre il chirurgo operava, nella stessa sala a suonare il pianoforte c’era Emiliano Toso, biologo molecolare e musicista compositore.

“L’intervento è durato quattro ore – spiega Trignani – è andato tutto bene, non c’è stata nessuna complicazione. In sala operatoria è stato portato un clima magico, di completa armonia”. E’ la prima volta al mondo che un pianoforte entra in una sala operatoria. Il bambino è stato operato sotto anestesia totale ma “dal tracciato dell’encefalogramma abbiamo visto che era come se la musica venisse percepita anche da lui, perché quando le note si interrompevano il tracciato cambiava”. Fra tre giorni al massimo il bambino sarà in grado di stare già in piedi. La massa tumorale è stata completamente asportata. “Poi bisognerà aspettare i tempi dovuti – dice Trignani – per vedere se il tumore si è fermato del tutto”.

Il bambino ha dichiarato: “Sto benissimo. La musica? Sì, l’ho sentita”.

Toso, biellese di 47 anni racconta: “Studiavo le cellule, ero direttore di un gruppo di ricerca a Ginevra e a Torino. Ho sempre avuto la passione per la musica, ma era una cosa solo mia. Al di fuori della mia famiglia nessuno sapeva che avevo a casa un pianoforte e che componevo musica”. “All’eta di 40 anni mi sono sentito trasportato verso qualcosa che poteva unire le mie due passioni: la biologia e la musica. Nemmeno pensavo che si potessero unire, poi mi sono trovato a suonare in un bosco, in una grotta, su un lago, in ospedale, avrei dovuto suonare a maggio anche a Montecitorio se non ci fosse stato il lockdown”.

Foto Credit Corriere.it