Oncoestetica e trucco anti-aging: l’arte del make up di Paolo D’Angelo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 22 Nov 2020 alle ore 6:46am

Un bravo truccatore, oltre ad avere dimestichezza con la tecnica, deve anche conoscere le basi teoriche. Ma come raccogliere i concetti fondamentali per la propria professione?

Paolo D’Angelo – in arte Pablo, tra i migliori truccatori a livello mondiale – dopo 24 anni di attività, sceglie di trasmettere con una raccolta le basi teoriche e i passaggi pratici da cui prendono vita i movimenti delle mani del professionista. Arriva così in libreria il suo ultimo lavoro “L’arte del make-up – – Il disegno, i volumi, i colori”, di Edizioni Lswr.

Dopo aver approfondito la struttura e le caratteristiche della pelle, il libro illustra gli strumenti a disposizione del truccatore e le corrette sequenze di lavoro. Si concentra poi sul trucco correttivo secondo la tecnica Gil Cagné e approfondisce nuove tematiche, come il make-up per le pelli scure e asiatiche l’oncoestetica.

ONCOESTETICA E TRUCCO ANTI-AGING
Avvalendosi del contributo di due chirurghi estetici, il libro esplora per la prima volta tematiche innovative quali il trucco anti-aging e l’oncoestetica.

LE REGOLE PER IL TRUCCO SU PAZIENTI ONCOLOGICI
Curare l’aspetto dei pazienti ha una rilevanza fondamentale perché si sentiranno emotivamente sostenuti, più belli, con conseguente maggiore fiducia in sé stessi. Ma ci sono delle regole fondamentali da rispettare.

La prima regola è limitare il trucco nelle 48 ore successive alla somministrazione di un chemioterapico per via endovenosa, perché i farmaci possono provocare reazioni cutanee ed è importante capire da cosa siano causate. Lo stesso vale tra il settimo e il decimo giorno dall’infusione, perché in questa finestra temporale le difese immunitarie possono subire un crollo. Le chemioterapie che si assumono per via orale presentano meno questo rischio.

È necessario usare solo prodotti e strumenti propri, a esclusivo uso personale, da non scambiare neanche con un familiare.

La terza regola è quella di non usare le spugnette o usare solo quelle usa e getta per stendere il trucco: usare il più possibile le dita (lavate prima dell’applicazione). Anche di scovolini per il mascara ne esistono economici monouso. Quanto alle matite, il consiglio è di temperarle sempre prima dell’applicazione.

Infine, la detersione: si consiglia di usare latte, olio detergente o il gel: il sapone, infatti, potrebbe essere un po’ troppo aggressivo, perché contiene tensioattivi che tendono a seccare la pelle. Tutti i prodotti detergenti devono essere risciacquati, magari facendosi una coccola. La fase finale consiste nell’applicare il tonico (rigorosamente senza alcool) o un’acqua termale, che aiutano a riequilibrare il pH.

L’AUTORE
Paolo D’Angelo, in arte “Pablo”, è considerato uno dei migliori truccatori a livello mondiale. È responsabile artistico della linea di trucco Gil Cagné, distribuita da Baldan Group, e collabora con alcuni dei più grandi eventi legati al mondo della bellezza, come Miss Mondo, Miss Italia, Alta Moda Milano, Fashion Week Londra. È consulente di immagine di molte attrici, cantanti e show girl. È docente di make-up presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara e docente di Trucco Oncologico nel Master di Medicina Estetica presso l’Università Tor Vergata di Roma.

IL LIBRO
L’arte del make-up – Il disegno, i volumi, i colori
di Paolo D’Angelo
Edizioni Lswr
208 pagine, 29.90 euro