novembre 23rd, 2020

Covid, spray nasale per ridurre il rischio di contagio

Pubblicato il 23 Nov 2020 alle 6:15am

Per chi si trova in ambienti chiusi e vuole limitare i rischi di contagio da coronavirus, almeno per via nasale, potrebbe arrivare ed essere un validissimo aiuto uno spray nasale. Basterebbe infatti, un semplice puff, del tutto simile a quello che si impiega ad esempio per rilasciare i farmaci antiallergici in caso di rinite.

Al suo interno due semplici polimeri, già ampiamente sperimentati ed utilizzati nella preparazione degli alimenti oltre che di farmaci. Con una protezione dall’infezione fino a 48 ore.

A lanciare l’ipotesi, che se dimostrata potrebbe anche portare presto alla realizzazione di semplici presidi da applicare come spray nelle narici, è una ricerca scientifica condotta dell’Healthcare Technologies dell’Università di Birmingham coordinata da Richard Moakes, in un lavoro non ancora pubblicato ma già disponibile sulla piattaforma BioXRiv.

I due elementi ad azione profilattica nei confronti dell’infezione, che ovviamente non si trasmette solamente attraverso la mucosa nasale ma anche per altre vie, come ad esempio la congiuntiva oculare, si chiamano carragenina e gellano. Il primo viene impiegato anche nella preparazione degli alimenti, con il ruolo di addensante, e avrebbe lo scopo di agire come potenziale freno per il virus.

Il secondo ha la capacità di “attaccarsi” proprio come un gel alla mucosa nasale. E visto che viene somministrato attraverso goccioline sottili, queste si attaccano tenacemente alla mucosa del naso, senza spostarsi, consentendo quindi di mantenere sul posto l’altro componente dello spray.

Formicoli mani e piedi, cosa fare

Pubblicato il 23 Nov 2020 alle 6:10am

Fra i disturbi invernali più frequenti e inspiegabili c’è anche il formicolio agli arti. Quella sensazione di addormentamento dei muscoli che colpisce le mani e i piedi, ma anche le braccia e le gambe, nella maggior parte dei casi, si chiama parestesia (intorpidimento), e deriva da un movimento o da una postura errata che assumiamo senza accorgercene, mentre guidiamo, guardiamo la televisione, dormiamo o telefoniamo.

Ma esistono alcuni casi in cui il formicolio è il primo stadio di una malattia. Dovuta ad esempio, all’infiammazione del nervo mediano della mano destra. È frequente in chi utilizza il mouse del computer in maniera prolungata. Oppure può trattarsi di un principio di artrosi, dato dal progressivo assottigliamento delle cartilagini nella mano o nel piede con l’avanzare dell’età.

Ci sono poi, intorpidimenti causati da stati di ansia e stress prolungati. Oppure che si manifestano dopo attacchi di panico. La ritenzione idrica che si verifica in gravidanza, può portare fastidiosi formicolii alle mani o ai piedi. Ma anche la carenza di vitamina B12, per cui basta ripristinarla per vederli sparire.

E’ un fenomeno che può verificarsi in qualsiasi momento della giornata ma soprattutto la notte e il mattino presto.

Attività fisica, mantenimento del peso forma e dieta sana permettono di ridurre al minimo i formicolii dovuti alla troppa sedentarietà. Una pallina antistress da stringere tra le dita, più volte al giorno, può mantenere più elastiche le articolazioni e favorire una migliore irrorazione sanguigna delle dita. Se questi sintomi di intorpedimento non spariscono rivolgersi subito al proprio medico di famiglia.