dicembre 20th, 2020

Salvamamme e Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato insieme per un Natale solidale, pacchi dono per famiglie in difficoltà

Pubblicato il 20 Dic 2020 alle 6:20am

E’ partita da Ostia la grande campagna Natalizia di consegna di pacchi dono di Salvamamme e Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato che hanno raggiunto più di mille persone nelle zone più periferiche della città. Sono questi i numeri della campagna natalizia che ha visto Salvamamme e Fiamme Oro Rugby, la cui collaborazione è nata nel 2014 per volontà del Dr. Armando Forgione, ancora una volta insieme per sostenere le famiglie più bisognose o colpite da malattie.

I mezzi del I Reparto Mobile della Polizia di Stato, partendo dalla caserma “S. Gelsomini” hanno portato i pacchi in quattro luoghi simbolo della città, Ostia Nuova, Corviale, La Storta, Tor Vergata dove sono stati distribuiti alle famiglie anche dei quartieri limitrofi dando il via a una catena di sorrisi e concreta solidarietà che ha invaso la città in piena sicurezza, grazie al coinvolgimento di volontari e associazioni che hanno consegnato direttamente i pacchi, a partire dalle persone colpite dal covid e da quelle ospitate nelle case protette.

“Per noi è una giornata importante. Siamo orgogliosi di aiutare le associazioni e ringraziamo le Fiamme Oro per questa meritevole attività e riteniamo che in questo momento così difficile e delicato la cosa fondamentale sia proprio la solidarietà” – dichiara Rossella Matarrazzo, Vicario della Questura di Roma, presente ad Ostia Nuova per l’inaugurazione della spedizione unitamente a Filippo Bartolozzi, vicecomandante I Reparto Mobile Polizia di Stato, Massimo Maurotto, coordinatore di settore Fiamme Oro Rugby, Suor Novella Gigli, Presidente del Ciofs (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Formazione Professionale) Lazio, Francesca Danese, Presidente del Forum del Terzo Settore Lazio, Maria Grazia Passeri, Presidente di Salvamamme e Paolo Masini, Coordinatore Nazionale di Salvamamme che sottolineano: “dalla Polizia di Stato alle tante realtà associative coinvolte, la dimostrazione di una città che può e deve essere comunità. Un esempio di rete corale che dimostra ancora una volta le potenzialità di Roma, soprattutto nei momenti più delicati”.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo dei tanti cittadini di Roma che hanno partecipato donando beni di prima necessità, al finanziamento del gruppo Bnl – Bnp Paribas, ai generi alimentari donati dal Forum del Terzo Settore, al pasticcere Dario Saltarelli per i panettoni d’autore artigianali, all’azienda Paul Mitchell Systems che ha donato dispositivi di protezione dal covid e prodotti per l’igiene. Determinante la collaborazione dei tecnici del settore giovanile del gruppo sportivo Fiamme Oro Rugby che hanno assemblato i pacchi all’interno della Caserma S. Gelsomini e di tutte le realtà coinvolte nella distribuzione: Ciofs FP di Ostia, Angeli in Moto, Associazione Motociclisti Forze dell’Ordine, Giardino della Speranza, Cdq Torresina, Associazione Soroptmist Club Roma 3, Chiesa Parrocchiale Santi Pietro e Paolo, Attiva Montesacro, Calciosociale, la Parrocchietta dell’Assunta. Il progetto assumerà nei prossimi giorni un carattere nazionale e internazionale con ulteriori centinaia di consegne. Per seguire tutte le iniziative dei prossimi giorni per il Natale e per l’emergenza Covid www.salvamamme.it

“Nuove terapie, diagnosi tempestiva e efficienti percorsi di cura per combattere il diabete giovanile”

Pubblicato il 20 Dic 2020 alle 6:11am

In Italia il diabete di tipo 1 (DT1) ha un’incidenza di circa 8 bambini su 100.000, con maggior frequenza nelle femmine (rapporto di 1 a 5) e necessita della somministrazione di insulina più volte al giorno e di costante controllo della glicemia. Nuove formulazioni e strumenti terapeutici (infusori per la somministrazione continua d’insulina e sensori per il monitoraggio continuo della glicemia) consentono di ottimizzare queste due operazioni ma resta fondamentale la diagnosi precoce. È indispensabile che i genitori si rivolgano al pediatra o al medico di base, già ai primi sintomi della malattia, come aumento della quantità di urine e frequenza delle minzioni (Poliuria), sete eccessiva con aumento dell’assunzione di liquidi (Polidipsia), fame smisurata con aumento dell’assunzione di cibo (Polifagia) e dimagrimento. Così, semplicissimi esami consentiranno rapidamente di escludere o confermare il sospetto di diabete e poterlo trattare con tempestività.

Una buona comunicazione tra pediatri, medici di base e centri specialistici, unita ad una organizzazione dei percorsi efficiente consente un’ottimale presa in carico che limiti i danni di questa importante malattia cronica. Con lo scopo di approfondire gli aspetti di innovazione utili ad implementare gli attuali percorsi di cura, Diabete Italia Onlus e Mondosanità hanno organizzato il webinar “CRESCERE CON IL DIABETE. Bambini, ragazzi e giovani adulti: dalla scoperta alla gestione del percorso assistenziale”, realizzato grazie al contributo incondizionato di SANOFI.

“Il muro concettuale secondo il quale il diabete in età pediatrica ha preferibilmente una patogenesi autoimmune e quello dell’adulto una eziologia di tipo diverso, sta ormai definitivamente crollando. Il diabete mellito in età infantile non sembra essere così ‘monotematico’ come si credeva che fosse.

Infatti, fino a qualche decennio fa, in Pediatria vigeva l’assioma che in caso di iperglicemia persistente in età pediatrica, specialmente in presenza di chetoacidosi, l’unica diagnosi possibile fosse quella di ‘diabete mellito tipo 1’ e l’unica terapia ammessa fosse la somministrazione di insulina per tutta la vita.

Oggi, invece, da un lato ci sono stati molti progressi scientifici per capire la patogenesi e la eziologia delle forme di diabete non autoimmuni, non sempre insulino-trattate, dall’altra, inoltre, l’aumento della prevalenza della obesità infantile ha fatto anticipare drammaticamente la comparsa del diabete tipo 2, forma che sembrava essere solo appannaggio delle persone anziane, fino a farlo comparire addirittura in età adolescenziale. Il congresso, organizzato da Diabete Italia, è, quindi, come al solito particolarmente sul pezzo in questo momento perché è importante che si faccia un’opera di informazione affinché tutti i bambini possano praticare all’esordio del diabete il dosaggio degli anticorpi (GAD, IA2,IAA e ZnT8) e, nel caso fossero negativi, permettere loro di praticare tutti gli approfondimenti utili, compresi quelli genetici, per capire la eziologia della patologia in modo da scegliere una terapia che sia quanto più è possibile mirata e ‘sartoriale’”, ha spiegato Dario Iafusco, Responsabile Centro Regionale Diabetologia Pediatrica “G. Stoppoloni” AOU “Luigi Vanvitelli”, Napoli. Vicepresidente Diabete Italia.

“I Pediatri di famiglia hanno un ruolo importante nella diagnosi precoce e nella prevenzione della chetoacidosi per quanto attiene all’esordio, per il diabete tipo 1. Mentre per il tipo 2, la nostra conoscenza dei bambini fin dalla nascita, delle loro famiglie, ed i bilanci di salute, possono rappresentare un punto di osservazione privilegiato nel sospetto di una insulino-resistenza. Dopo l’esordio, la Pediatria del territorio ha il dovere di sorvegliare il regolare sviluppo psicofisico del bambino, a maggior ragione in occasione di patologia cronica, verificando, in continuità con i Colleghi dei centri di riferimento, l’adesione ai PDTA, il corretto inserimento in ambiente scolastico e sorvegliando sulla qualità di vita del bambino e della sua famiglia. Tutto questo unitamente alla nostra presenza costante nei confronti dei genitori per aiutarli anche in occasione delle patologie intercorrenti, in modo da inserire il piccolo paziente e tutti i suoi caregiver all’interno di un sistema di cure che abbia proprio il bambino come fulcro”, ha detto Michele Mencacci, Vice Segretario Regionale Umbria FIMP.

Da inizio Gennaio somministrati 10mila vaccini in Emilia Romagna

Pubblicato il 20 Dic 2020 alle 6:00am

La Regione Emilia-Romagna è infatti già pronta a dare il via alla prima fase della campagna vaccinale, che partirà a inizio gennaio, non appena il primo vaccino, quello prodotto da Pfizer, sarà consegnato sul territorio. (altro…)