dicembre 28th, 2020

82enne fa congelare la moglie morta di tumore nella speranza di riportarla in vita per curare la malattia

Pubblicato il 28 Dic 2020 alle 6:15am

Ha fatto congelare il corpo della moglie morta di cancro a 66 anni con la speranza che le nuove tecnologie e la ricerca possano riportarla in vita in futuro. Si chiama Alan, ha 82 anni, e ha firmato per lo stesso programma per essere riunito alla moglie deceduta in un futuro prossimo in cui, secondo lui, sarà possibile sconfiggere la morte.

Questa storia arriva dall’istituto no-profit Cryonics Institute.

Una scommessa della tecnologia che Alan sa benissimo. Non ha potuto fare a meno di restare colpito dal progetto e ha deciso così di iscriversi con la speranza di un risveglio futuro. L’obiettivo della sospensione nel liquido di azoto a -196° C è la conservazione di tessuti, organi e cervello dopo che il cuore smette di battere. Prima, il sangue del paziente viene sostituito con crioprotettori, il cui processo è noto con il termine di vetrificazione.

“Io penso che questa sia una possibilità – ha affermato Alan – e che è comunque meglio sperare che essere mangiati dai vermi, quindi mi sono detto perché no. Gli scienziati fanno progressi continuamente, non c’è motivo per cui non dovrebbero riuscire a fare una cosa del genere. Hanno rianimato vermi di milioni di anni fa, perché non è possibile immaginare una cosa del genere con noi? Bisogna solo riparare il danno che ci ha fatto morire”.

Sylvia è morta dopo sei settimane dalla diagnosi di cancro ai polmoni nel 2013. Alan ha pagato 28.000 sterline per la conservazione del corpo della donna e per il trasporto dall’Inghilterra all’Usa. La nanotecnologia è forse la promessa più importante per la “rinascita” della coppia. Gli oppositori di questi studi considerano la crionica una pseudoscienza fantasiosa, ma Alan ci crede e intanto dichiara “Mi godo la vita, nonostante io sia invecchiato, e di certo se mi chiedessero di morire domani rifiuterei. Non vedo nulla di male nella speranza di un risveglio” spiega ancora Alan. Con questa speranza, Sylvia non ha ricevuto un funerale, ma solo una targa commemorativa che la famiglia usa per occasioni speciali come il suo compleanno.

Lui spera di ricongiungersi alla moglie Sylvia dopo la morte, ma non in un’altra vita. La sua speranza è che, dopo essere stata congelata in seguito al decesso avvenuto a 66 anni per il cancro, il suo corpo possa essere poi riportato in vita per curare la malattia che l’ha portata alla morte.

Lombardia, vaccino antiCovid-19: sarà vaccinato l’80% di medici, infermieri e oss

Pubblicato il 28 Dic 2020 alle 6:00am

Contro il Covid-19 in arrivo 1.620 dosi destinate ai professionisti della salute. (altro…)

Doxa, 7 italiani su 10 hanno fatto second hand. E per la moda arriva Vinted in Italia

Pubblicato il 28 Dic 2020 alle 6:00am

Sono tanti, coloro che a causa della crisi e del covid vendono oggetti che non servivano più e ne cercano altri più adatti alle loro esigenze, in entrambi i casi con un risparmio e un guadagno per 7 italiani su 10.

E’ quanto emerge da un’indagine chiamata La Second Hand ai tempi di Covid-19 a novembre 2020 da BVA Doxa per Subito, piattaforma per vendere e comprare con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il 67% degli italiani abbia acquistato o venduto almeno un oggetto usato da marzo in poi, un dato questo che è in forte aumento rispetto al 49% del 2019. E a dicembre 2020 è stata lanciata in Italia ‘Vinted’, la più grande piattaforma online C2C europea dedicata alla moda second hand, un’app gratuita che da l’opportunità a tutti di vendere e comprare vestiti e accessori dando così loro una seconda chance di vita.