Gennaio 16th, 2021

Da lunedì Pfizer consegnerà 29% dosi in meno. In Italia un milione di vaccini

Pubblicato il 16 Gen 2021 alle 6:24am

“Alle 15,38 di oggi – ha fatto sapere ieri il commissario Arcuri – la Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29 per cento di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione che aveva condiviso con gli uffici del Commissario e, suo tramite, con le Regioni italiane. Non solo: ha unilateralmente deciso in quali centri di somministrazione del nostro Paese ridurrà le fiale inviate e in quale misura.

Analoga comunicazione è pervenuta a tutti i Paesi della Ue. La Pfizer ha altresì annunciato che non può prevedere se queste minori forniture proseguiranno anche nelle prossime settimane, né tantomeno in che misura”.

Il Commissario all’emergenza – ha detto Arcuri – preso atto della gravità della comunicazione nonché della sua incredibile tempistica, ha inviato una formale risposta a Pfizer Italia, nella quale esprime il proprio disappunto, indica le possibili conseguenze di una riduzione delle forniture e chiede l’immediato ripristino delle quantità da distribuire nel nostro Paese. Riservandosi, in assenza di risposte, ogni eventuale azione conseguente in tutte le sedi. Il Commissario ha quindi chiesto a Pfizer di rivedere i propri intenti e auspica di non essere costretto a dover tutelare in altro modo il diritto alla salute dei cittadini italiani”.

Intanto in esaurimento in diverse regioni le dosi a disposizione dei vari ospedali per le prime somministrazioni del vaccino Pfizer e, per i richiami già programmati, attualmente utilizzata la riserva è del 30%.

Sempre più utenti abbandonano WhatsApp per preferire Signal o Telegram, ecco perché

Pubblicato il 16 Gen 2021 alle 6:05am

L’ultimo aggiornamento delle politiche per la privacy di WhatsApp sta facendo decidere migliaia di utenti a migrare verso altri servizi, in particolare Telegram e Signal. L’addio alle spunte blu è dettato dal timore che Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e ora proprietario della più diffusa app di messaggistica, possa appropriarsi dei dati personali e dei file presenti nelle chat.

A partire dallo scorso 7 gennaio molti utenti hanno ricevuto da WhatsApp una notifica relativa alle nuove politiche sulla privacy. Non accettarle, comporterebbe l’impossibilità di poter utilizzare l’app a partire dall’8 febbraio, giorno in cui i cambiamenti diventeranno effettivi.

Le nuove condizioni di utilizzo prevedono che WhatsApp renda obbligatoria la condivisione di alcuni dati dei suoi utenti con Facebook per scopi commerciali. Significa che il numero di cellulare, la rubrica dei contatti, i messaggi di stato e altre informazioni potranno essere resi noti agli investitori per il network pubblicitario del social e di Instagram, altra piattaforma di proprietà di Mark Zuckerberg.

La condivisione dei dati personali esisteva già su WhatsApp, ma poteva essere disattivata attraverso un’opzione specifica nel menù delle impostazioni. Ora invece non sarà più possibile. Da febbraio, infatti, diventerà obbligatorio condividere i dati con il colosso digitale Facebook. Questo non significa che la pubblicità apparirà anche nell’app di messaggistica. Non è previsto alcun cambiamento in tal senso, tra le funzioni della chat più utilizzata in Italia.

Questo significa che i messaggi e i file scambiati su WhatsApp possono essere visti solo dal mittente e dal destinatario. Ma ci sono però comunque dei rischi per la privacy.

Ma solo per chi vive al di fuori dell’Unione Europea e del Regno Unito. La possibilità che Facebook possa utilizzare per il proprio network pubblicitario i dati degli utenti non è infatti prevista nelle nuove condizioni di utilizzo che dovranno essere accettate in Italia e nel resto d’Europa.

Dopo 8 anni ritrova il suo gatto che si era smarrito

Pubblicato il 16 Gen 2021 alle 6:01am

Musicista di Faenza (Ravenna), Monica, ritrova il suo gatto che si era smarrito otto anni fa, grazie a un post pubblicato sul social network Facebook della locale sezione dell’Enpa. (altro…)