Gennaio 17th, 2021

Lockdown e separazioni aumentate del 60%. Femminicidi e violenze familiari del 20-30%

Pubblicato il 17 Gen 2021 alle 8:50am

L’Associazione nazionale divorzisti italiani rivela che nell’anno appena passato, c’è stato un aumento delle separazioni pari al 60% rispetto al 2019.

Il 40% riguarderebbe infedeltà coniugali, anche virtuali, mentre il 30% violenza familiare e il 30% per altre cause.

“Sono aumentate infatti, le richieste di separazione dovute principalmente alla convivenza forzata che è poi la fonte di tutti i problemi principali che ci sono all’interno di una coppia”, spiega Matteo Santini, all’Ansa, avvocato e presidente dell’Associazione nazionale avvocati divorzisti e direttore scientifico Centro Studi ricerche diritto alla famiglia e minori. “Un conto è condividere i weekend e le sere – continua l’avvocato – un conto è condividere l’intera giornata con tutti i problemi relativi all’emergenza sanitaria: stress sanitario per la malattia, mancanza di lavoro, convivenza con i figli con le difficoltà connesse alla didattica a distanza. Questo comporta un’esplosione emotiva che porta al desiderio di allontanamento e alla richiesta di separazione”.

Secondo l’Ami nel 2020 ci sono state un 30% in più di richieste di separazioni di cui la metà giudiziali, quindi non consensuali, un aumento del 20% dei femminicidi e un aumento del 70% di violenze all’interno della famiglia. Numeri che parlano da soli.

Un dato che resta costante nelle statistiche delle separazioni in era covid, la differenza tra Nord e Sud dell’Italia. Secondo entrambe le associazioni, infatti, le separazioni sono due volte maggiori al Nord rispetto a quello che avviene al Mezzogiorno: 450 separazioni ogni mille coppie al Nord e “solo” 200 al Sud (dati Ami).

Un ulteriore aspetto da prendere in considerazione è un ulteriore aspetto negativo del lockdown, è il blocco dei tribunali: sempre secondo l’Ami sono 10 mila le coppie in attesa di un giudizio provvisorio, costrette a convivere sotto lo stesso tetto, loro malgrado.

Farmaco chemioterapico per il tumore alla vescica, funziona solo sul 40% dei pazienti

Pubblicato il 17 Gen 2021 alle 6:55am

La mitomicina, farmaco chemioterapico più usato contro il tumore alla vescica, funziona solo con il 40% dei pazienti, mentre la metà ha una recidiva. La chiave starebbe da ricercare in una proteina del tumore che può essere usata come biomarcatore. (altro…)

Società scientifica Sis 118, associare vitamina D alla terapia anti-Covid ai primi sintomi

Pubblicato il 17 Gen 2021 alle 6:00am

“Nella strategia di prevenzione del contagio da Sars-CoV2 è fondamentale assicurare valori ematici elevati adeguati di vitamina D3 (perché sono direttamente correlati ad una aumentata risposta immunitaria), in supporto alla terapia contro la malattia, nonché alla terapia della sindrome post-Covid, poichè la modulazione della risposta immunitaria della vitamina D contrasta la tempesta citochinica infiammatoria”. A scriverlo è la Società scientifica Sis 118 documentando i dati emersi dalla presa in carico di alcune centinaia di pazienti Covid.

“Aldilà delle svolte più determinanti sui parametri della riduzione delle forme cliniche severe e soprattutto della mortalità, rimane centrale la necessità, clinica e gestionale, di impedire che i pazienti positivi al Covid, con sintomatologia respiratoria acuta, si deteriorino al domicilio sviluppando livelli di insufficienza respiratoria talmente gravi da risultare difficilmente responsivi alle cure intensive ospedaliere”, spiega Mario Balzanelli, presidente della Sis 118. “Nel periodo compreso tra il 21 settembre ed il 21 novembre 2020 – aggiunge – nella stazione Covid della postazione medicalizzata fissa 118 dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto è stato documentato come nella totalità dei pazienti con insufficienza respiratoria acuta secondaria a polmonite interstizio-alveolare, deficit estremamente severo di vitamina D3, tanto più marcato quanto più compromesse erano le condizioni cliniche”.

“La vitamina D3 – chiarisce inoltre il presidente della Società scientifica – non è solo una vitamina come comunemente si ritiene quanto un vero e proprio ormone, che interviene nella regolazione della risposta infiammatoria sistemica, nella modulazione della risposta immunitaria sistemica, nei meccanismi di protezione contro il danno polmonare acuto (sindrome da distress respiratorio acuto), nei meccanismi di riparazione del polmone colpito da insulti infiammatori iperacuti quali la polmonite da Covid-19, nonché di prevenzione della fibrosi polmonare in fase sindromica post-Covid-19”.