Gennaio 18th, 2021

Cinema: lo squalo del ’75 approda all’Academy Museum

Pubblicato il 18 Gen 2021 alle 6:03am

Ultimata, presso l’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles, l’installazione di uno dei più iconici pezzi da collezione del museo: l’ultimo modello rimasto dello squalo, in dimensioni naturali, realizzato per la produzione dell’omonimo film cult del 1975 (“Jaws”), diretto da Steven Spielberg. Un traguardo molto importante, in vista della tanto attesa apertura del museo prevista per il prossimo 30 aprile 2021, all’interno del quale il modello di quasi 8 metri sarà esposto gratuitamente al pubblico.

La creazione del famigerato squalo meccanico – che Spielberg si dice abbia chiamato “Bruce” in onore del suo avvocato – era stata affidata al direttore artistico Joe Alves, il cui progetto originale prevedeva una lunghezza di 7,6 metri, una testa da 180 kg e mascelle per quasi 1 metro e mezzo.

Covid: preoccupante aumento di aggressività, violenza, tentati suicidi, stati d’ansia e ricoveri in TSO (+8,6%)

Pubblicato il 18 Gen 2021 alle 6:01am

Durante il primo lock down il 20% dei Centri di salute mentale è stato chiuso. E il 25% ha ridotto gli orari di accesso. A sottolinearlo sono i dati di uno studio condotto dalla Società Italiana di Psichiatria (SIP) pubblicato su Bmc Psychiatry e presentato in occasione dell’inaugurazione della prima conferenza italiana dei Direttori di DSM.

La rete nasce per far fronte alle difficoltà di funzionamento di servizi indispensabili che da tempo sono messi a dura prova dalla carenza di personale e dall’esiguità delle risorse messe a loro disposizione nel nostro paese. Le visite psichiatriche programmate, a domicilio e in studio, sono state garantite solo per i pazienti più gravi, spesso sostituite da colloqui a distanza. Tutte le attività hanno avuto una significativa diminuzione, come i consulti psichiatrici ospedalieri (-30%), le psicoterapie individuali (-60%), le psicoterapie di gruppo e gli interventi psicosociali (-90/95%), il monitoraggio di casi in strutture residenziali (-40%) e degli autori di reato affetti da disturbi mentali affidati dai tribunali ai Centri di salute mentale (-45%). Si è registrata come nelle altre discipline mediche una riduzione complessiva dei ricoveri (-87%).

I disturbi dell’umore, le psicosi, i disturbi d’ansia e i tentativi di suicidio sono i problemi più frequenti di consulenza psichiatrica e il 21,4% dei reparti segnala un preoccupante aumento dell’aggressività, della violenza e dei ricoveri in TSO (8,6% dei casi).

Covid19, quanto dura l’immunità dopo il contagio? Ecco cosa dice uno studio

Pubblicato il 18 Gen 2021 alle 6:00am

Secondo la ricerca SIREN, come riportato dalla CNN, che ha esaminato l’impatto dell’infezione su oltre 20mila operatori sanitari volontari provenienti da tutto il Regno Unito, è emerso che soltanto 44 casi hanno presentato reinfezione da Covid su 6.614 persone esaminate.

Due gruppi di pazienti – uno senza evidenza di infezione precedente e l’altro con evidenza di infezione passata – sono stati seguiti per un massimo di sei mesi.

Lo studio ha concluso che l’infezione passata è in grado di ridurre le possibilità di contrarre nuovamente il virus dell’83% per almeno cinque mesi.

Tom Wingfield, professore di clinica senior presso la Liverpool School of Tropical Medicine, ha affermato: «Circa 6mila degli operatori sanitari erano persone che avevano avuto un’infezione da SARS-CoV-2, al contrario delle restanti 14mila. I risultati suggeriscono che i tassi di reinfezione nella coorte positiva erano inferiori dell’83% rispetto alla coorte negativa durante il periodo di follow-up».

I ricercatori hanno però avvertito che la protezione non è totale. Inoltre, è anche possibile che coloro che abbiano avuto un certo grado di immunità contro il virus possano ancora trasmetterlo ad altri.