Gennaio 25th, 2021

Conte sta per salire al Quirinale: ultime trattative in corso prima del voto sulla relazione Bonafede

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 8:42pm

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte salirà al Quirinale domani in mattinata, subito dopo un passaggio in cdm per comunicare le sue intenzioni di rassegnare le dimissioni. Prima il premier lo comunicherà, però, in un Consiglio dei ministri convocato per le ore 9.

“E’ convocato per domani mattina alle ore 9 il Consiglio dei Ministri nel corso del quale – si legge in una nota di Palazzo Chigi – il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, comunicherà ai ministri la volontà di recarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni. A seguire, il Presidente Conte si recherà dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Mossa questa per far slittare la presentazione a Palazzo Madama del documento del ministro della Giustizia, sul quale Italia Viva ha annunciato il voto contrario. E su questo il governo ha pensato di rischiare parecchio e di finire sotto con la maggioranza.

Il capo delegazione del Pd, Dario Franceschini, ha convocato una riunione dei ministri dem a cui partecipa anche il segretario nazionale Nicola Zingaretti. M5s nel pomeriggio ha riunito la squadra di governo con ministri e sottosegretari per fare il punto sulla situazione mentre è stata rinviata l’assemblea dei parlamentari con Vito Crimi in programma alle 21. Insieme, dem e cinquestelle, spingono per una soluzione pilotata della crisi e mettono in guardia: o si governa il Paese o si va al voto.

Arrestato il primario del pronto soccorso di Montichiari: “Farmaci letali a due pazienti Covid”

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 7:18pm

Avrebbe somministrato medicinali a due pazienti Covid provocandone la morte. Questo è quando sostiene la procura di Brescia, nel fascicolo che è in mano al pm Federica Ceschi .

Il 47enne primario del pronto soccorso di Montichiari (Brescia), dottor Carlo Mosca si trova ora ai domiciliari dopo essere stato raggiunto da una misura cautelare emessa dal gip convinto del fatto che il primario potesse reiterare il reato. L’accusa è dunque di omicidio volontario.

Per gli inquirenti, le indagini sono state affidate ai Nas, Mosca avrebbe somministrato un farmaco ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare che ha portato alla morte dei due pazienti avvenuta nel corso della prima ondata della pandemia, alla fine dello scorso marzo. Nei mesi successivi Nas e procura si erano messi al lavoro per fare luce su alcuni decessi avvenuti nel pronto soccorso di Montichiari.

Analizzando le cartelle cliniche dei pazienti venuti a mancare si era così scoperto che le loro condizioni si erano aggravate improvvisamente. Tre salme erano state riesumate per essere sottoposte ad autopsia ed esami tossicologici. Nei tessuti e negli organi di uno era stata riscontrata presenza di un farmaco anestetico e miorilassante comunemente usato nelle procedure di intubazione e sedazione del malato che, se utilizzato al di fuori di specifici procedure e dosaggi, può determinare la morte del paziente. La somministrazione di quel farmaco non era però stata registrata nella cartella clinica del malato. Da qui la decisione indagare il dottor Mosca anche per falso in atto pubblico.

Dall’intercettazione di alcuni messaggi su WhatsApp era emerso anche da un’intercettazione tra un infermiere del Pronto soccorso di Montichiari e un collega. «Io non ci sto ad uccidere pazienti solo perché vuole liberare dei letti». «Io non ci sto, questo è pazzo» risponde il collega parlando della decisione del medico di far preparare i due farmaci che solitamente si utilizzano prima di intubare un paziente. «Anche a voi ha chiesto di somministrare i farmaci senza intubarli? Io non ci sto a uccidere questi solo perché vuole liberare i letti». Sono messaggi agli atti dell’ordinanza con cui il giudice di Brescia ha disposto l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Carlo Mosca.

Lingua da Covid, sintomo cutaneo associato al coronavirus

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 7:25am

Tra i sintomi meno comuni associati al Coronavirus vi sono anche quelli riguardanti l’epidermide. Si evidenzia, infatti, un numero crescente di strane ulcere all’interno della bocca.

L’app Covid Symptom Study, sviluppata da ZOE e utilizzata da KCL per la ricerca, è un’applicazione telefonica utilizzata da milioni di persone nel Regno Unito con la quale gli utenti segnalano la presenza di sintomi da Covid-19 e se sono stati testati per verificare la positività al virus.

Ebbene, una persona su cinque (21%) con un risultato positivo al test, riscontra un’eruzione cutanea.

Scuola, da oggi in aula in 5 Regioni

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 6:00am

Dopo settimane di didattica a distanza, proteste e occupazioni accompagnate da tamponi da parte di ragazzi che chiedono di poter fare ritorno in classe, e genitori e docenti che sono stati solidali con le loro iniziative, con il passaggio all’arancione della Lombardia c’è il semaforo verde anche per il rientro nelle aule di 200mila studenti delle medie e oltre 400 mila delle scuole superiori. (altro…)

Covid, Sileri: “Per over 80 la vaccinazione slitta di 4 settimane”

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 6:00am

Le riduzioni di dosi comunicate da Pfizer e da AstraZeneca “faranno slittare di circa quattro settimane i tempi previsti per la vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione. Da da domani – ovvero da oggi- le dosi a disposizione saranno utilizzate anzitutto per effettuare il richiamo nei tempi previsti a coloro che hanno già ricevuto la prima somministrazione, cioè soprattutto per gli operatori sanitari”. ha dichiarato ieri il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri a ‘Domenica In’ su Rai1. “Tra due settimane, se tutto va bene – ha aggiunto Sileri – avremo un mercato con i tre vaccini: il che significa riprendere con maggior forza, completare la vaccinazione per i medici e gli infermieri e cominciare con gli over 80”. “Questo tipo di rallentamento – ha poi conlcuso – coinvolge tutta l’Europa e buona parte del mondo, ma confido che il ritardo possa essere colmato più avanti”. “Per ovviare ai problemi sulla linea produttiva servirebbe un accordo quadro a livello europeo – ha aggiunto Sileri – che consentisse di operare per conto terzi, realizzando una sinergia tra le compagnie oggi operative e altre realtà attualmente non impegnate nella produzione dei vaccini. Questo potrebbe aumentare in maniera incisiva la velocità di produzione”.

Intanto la Ue intende “fare rispettare i contratti firmati” dalla Pfizer sui vaccini, se necessario anche ricorrendo a mezzi legali. Lo ha detto Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ospite della trasmissione ‘Grand Rendez-vous’ della radio Europe 1. “Possiamo utilizzare a questo scopo tutti i mezzi giuridici a nostra disposizione”, ha affermato Michel.