Gennaio, 2021

Da domani al via la lotteria degli scontrini, premi da marzo

Pubblicato il 31 Gen 2021 alle 6:05am

Parte da domani lunedì 1 febbraio 2021 la lotteria degli scontrini per acquisti di beni e servizi di almeno 1 euro pagati con strumenti elettronici presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi e che potranno generare biglietti virtuali validi per partecipare alla prima estrazione. In serbo premi sia per chi compra sia per chi vende: l’11 marzo la prima estrazione mensile che distribuirà premi da 100.000 euro a 10 acquirenti e premi da 20.000 a 10 esercenti a fronte di scontrini trasmessi e registrati al Sistema lotteria nel mese di febbraio.

Alla lotteria possono partecipare tutti i maggiorenni residenti in Italia che pagano con carte di credito, prepagate, bancomat o app beni o servizi per almeno 1 euro di spesa presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi.

Non possono invece partecipare alla lotteria, specificano Mef, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e Sogei, gli acquisti in contanti, gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura e quelli per i quali il cliente fornisce all’esercente il proprio codice fiscale o tessera sanitaria a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Pisolino negli anziani per migliorare le capacità cognitive

Pubblicato il 31 Gen 2021 alle 6:00am

Fare un pisolino pomeridiano aiuta a rilassarsi e a mantenersi in forma, ma è un vero e proprio toccasana soprattutto per le persone più anziane.

A dirlo i risultati di uno studio condotto su 2.214 persone in salute che avevano un’età di almeno 60 anni e che vivevano in grandi città. Di loro 1.534 facevano regolarmente una pennichella pomeridiana, mentre gli altri 680 invece no.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica General Psychiatry e ha riportato che secondo i ricercatori dormire nel pomeriggio migliora la fluidità del discorso, la memoria e anche la percezione dello spazio. In più, in alcuni casi assicura anche una migliore stabilità dell’umore.

Neonati, l’uso di antibiotici ha problemi nella crescita

Pubblicato il 31 Gen 2021 alle 6:00am

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, somministrare antibiotici nei primi giorni di vita ad un neonato, anche se in alcuni casi è indispensabile, può avere effetti secondari sulla crescita del bambino. (altro…)

Vaccino Covid e gravidanza

Pubblicato il 30 Gen 2021 alle 6:00am

Il vaccino anti Covid-19 è già una realtà nel nostro paese. A partire dallo scorso dicembre in Italia è iniziato il piano nazionale di vaccinazione, articolato in più fasi. Attualmente vengono somministrati vaccini di tipo mRNA sviluppati da Pfizer/BioNTech e Moderna. Una volta somministrato questo tipo di vaccino, l’mRNA aiuta a creare proteine comuni al Sars-Cov-2, sviluppando nell’immunità umorale degli anticorpi che ci difenderebbero dal virus, nel caso in cui venisse a contatto con il nostro organismo. (altro…)

Melanomi, una sonda compatta e low-cost per la diagnosi

Pubblicato il 30 Gen 2021 alle 6:00am

Una sonda compatta e low-cost per diagnosticare i melanomi. Scatole regalo per bambini con cui imparare a rispettare l’ambiente attraverso il gioco. Batteri “mangia-plastica” per neutralizzare il polietilene nei rifiuti organici. Lezioni di tecnologia per i nonni con tutor speciali: i nipoti. E un’app che ci aiuta ad usare lo smartphone salvaguardando il benessere psicologico. (altro…)

Vaccino: “Anche Moderna consegnerà il 20% in meno”

Pubblicato il 30 Gen 2021 alle 6:00am

“Anche Moderna annuncia la consegna del 20 per cento in meno di dosi di vaccino”. Lo stesso supercommissario si accoda all’Unione europea: “Abbiamo avviato tutte le azioni possibili a tutela della salute degli italiani. Confidiamo di poter fare valere le nostre ragioni, grazie al supporto dell’Avvocatura dello Stato e della Rappresentanza italiana a Bruxelles”. (altro…)

Demi Moore irriconoscibile

Pubblicato il 29 Gen 2021 alle 6:14am

Demi Moore è tornata in passerella e ha aperto lo show parigino di ‘Fendi’. La 58enne però ha attirato l’attenzione dei social dopo che le immagini della sfilata del brand italiano nella Capitale francese hanno lasciato i fan a bocca aperta. Il suo viso è irriconoscibile.

In molti ipotizzano che l’attrice americana si sia recentemente sottoposta ad una serie di ritocchi estetici che hanno alterato in maniera importante l’aspetto del suo viso. In particolare gli zigomi che sembrano super pronunciati. Il viso senza rughe e molto giovanile.

Botticelli record per Sotheby’s: oltre 92 milioni di dollari

Pubblicato il 29 Gen 2021 alle 6:10am

Il rarissimo “Ritratto di giovane con tondo di santo” di Sandro Botticelli, è stato venduto per oltre 92 milioni di dollari inclusi i diritti d’asta, divenendo così il secondo quadro di epoca rinascimentale e barocca più costoso della storia dopo il Salvator Mundi di Leonardo.

“E’ la quotazione più alta raggiunta da un’opera di un ‘Old Master’ da Sotheby’s”, ha annunciato Oliver Barker, il direttore di Sotheby’s Europe, dopo aver finalizzato, battendo il martello sul podio, il prezzo del dipinto.

Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, Top Employer 2021

Pubblicato il 29 Gen 2021 alle 6:03am

La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS premiata per il quarto anno consecutivo Top Employer Italia, certificazione che viene rilasciata alle organizzazioni che si distinguono per l’impegno a fornire le migliori condizioni di lavoro ai propri dipendenti. (altro…)

Recovery fund, pioggia di miliardi per la sanità. Ma i medici non sono stati interpellati nella bozza del piano che cambierà il volto del sistema sanitario italiano

Pubblicato il 28 Gen 2021 alle 6:00am

Pioveranno miliardi sulla testa della sanità italiana e le aspettative sono tante sia da parte dei veri protagonisti della bollente questione ossia i medici, associazioni di categoria, società scientifiche, che non sono state interpellate nella elaborazione della bozza del Recovery Plan, sia da parte dei cittadini che sperano in una vera rivoluzione sanitaria delle cure e dell’assistenza. Per i medici urge comunicare quello che servirà per cambiare pagina ed aprire un nuovo capitolo della sanità del prossimo futuro. Dalla rete territoriale all’organizzazione ospedaliera, all’assistenza territoriale e domiciliare, dal potenziamento delle file degli operatori sanitari alla digitalizzazione in sanità.

Per discutere e fare chiarezza sugli stanziamenti sulla sanità, sulle necessità e sulle possibilità reali dell’Italia, Motore Sanità ha organizzato il webinar “RECOVERY FUND, INVESTIMENTO IN SALUTE E SOSTENIBILITÀ FUTURA DEL SSN”.

Il Piano Nazionale italiano per l’uso del Recovery Fund europeo per accedere al Next Generation UE prevede uno stanziamento su più voci per la sanità alla quale saranno destinati 19,7 miliardi dei fondi complessivi del Next Generation EU. La missione si articola in due componenti: “assistenza di prossimità e telemedicina” a cui sono destinati 7,9 miliardi in totale e “innovazione dell’assistenza sanitaria” che assorbirà 11,8 miliardi.

“Stiamo parlando di un piano approvato dal Consiglio dei Ministri che dovrà andare in Parlamento e poi anche ad un confronto ulteriore con le parti sociali, quindi parliamo ovviamente di qualcosa che può cambiare, anche per via della situazione politica – ha spiegato Brando Benifei, Europarlamentare -.

Vedremo cosa succederà dato che oggi sappiamo che c’è un governo dimissionario che può solo disbrigare gli affari correnti per come sono le cose, ma vedremo come evolve la discussione sul piano di ripresa e vedremo come verrà anche migliorato il lavoro con le parti sociali e con il Parlamento. Sarà importante che chi governa, chiunque sarà, riesca a utilizzarla al meglio”.

I medici di medicina generale hanno più volte ribadito il bisogno della medicina generale di un sistema più strutturato a livello di personale e di strumentazioni (tecnologie) per assicurare le più efficaci cure e la migliore assistenza al paziente.

“Lo ribadiamo anche in questa occasione – si è appellato Claudio Cricelli, Presidente Nazionale SIMG – perché è importante far operare 46mila medici di medicina generale, aggregarli in strutture che funzionino sul territorio e che intercettino le esigenze dei loro assistiti. Per fare questo è necessario il potenziamento stimato in circa 90 mila unità, della dotazione di personale sanitario, e penso alla figura dell’infermiere, e di personale di segreteria, per un investimento annuale stabile di 3,8 milioni. E poi sono necessarie strutture adeguate per esercitare la professione sanitaria e anche infrastrutture digitali”.

I medici internisti ospedalieri ambiscono ad un modello ospedaliero «a fisarmonica».

“Ossia che si allarga e si restringe a seconda delle necessità – ha spiegato Dario Manfellotto, Presidente FADOI -. Inoltre, di fronte alla drastica riduzione del numero dei posti letto ospedalieri, tutte le Regioni, sulla base delle indicazioni ministeriali, dovrebbero attivare un piano che stabilisca minuziosamente il numero di posti letto, Covid e no, di ciascun ospedale, da incrementare o ridurre a seconda dell’andamento del contagio. Apprezziamo il fatto che nella bozza appena divulgata del Recovery plan sia citata espressamente la Medicina Interna, con queste parole: “è necessario colmare le carenze relative sia relativamente ad alcune figure specialistiche (in particolare in anestesia e terapia intensiva, medicina interna, pneumologia, pediatria) sia nel campo della medicina generale”.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri esprime la

necessità di avere progetti adeguati, concretezza e progettualità adeguate.

“Sarà necessario potenziare il personale sanitario – ha avanzato Giovanni Leoni, Vicepresidente

Nazionale FNOMCEO – e avere una condivisione delle informazioni. La condivisione delle informazioni

è qualcosa di fantastico tra il territorio e l’ospedale, la base è dunque la possibilità, al netto delle

implementazioni del fascicolo sanitario elettronico di cui si parla da moltissimo tempo, di trovare un

linguaggio comune per quanto riguarda i dati del laboratorio, trovare un sistema universale per quanto

riguarda le radiografie. Persino tra gli ospedali le cartelle elettroniche sono differenti. Speriamo di essere

coinvolti nella bozza del Recovery Plan per portare le nostre proposte”.

“Non c’è chiarezza nell’informazione di questo documento purtroppo – ha spiegato Francesco S. Mennini,

Professore di Economia Sanitaria e Economia Politica, Research Director-Economic Evaluation and HTA,

CEIS, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Presidente SIHTA -. A mio avviso le risorse devono

essere stabilmente inserite nel finanziamento o perlomeno trovare degli strumenti finanziari per farlo, per

evitare fenomeni di sotto finanziamento del sistema, come è già sotto gli occhi di tutti. Spero che queste

risorse vengano investite bene, ma ho punti interrogativi sul tema, per esempio, dell’assistenza domiciliare

e territoriale, visto che leggo che si prevede di costruire mini ambulatori o mini ospedali, che ritengo siano

miniduplicati di centri di costo che generano anche inefficienza sul sistema. Sugli strumenti da utilizzare

ribadisco che se avessimo preso subito le risorse del Mes, 37 miliardi di euro, avremmo potuto incominciare

a ragionare veramente su una nuova architettura del sistema sanitario e avremmo potuto incominciare a

investire sull’assistenza territoriale e domiciliare che, ricordo, sarà fondamentale nei prossimi due-tre anni

perché, a causa dell’emergenza Covid, che purtroppo rimarrà almeno per tutto il 2021, ci sarà un

rallentamento molto forte anche della mobilità sanitaria. Quindi il sistema deve essere pronto ad investire in

quelle regioni dove prima c’era una grande mobilità passiva perché adesso quella domanda di assistenza

sanitaria ricadrà sulle queste regioni stesse. La domanda è se saranno in grado e hanno le tecnologie e le

strutture idonee per rispondere a questo incremento molto forte di domanda di assistenza sanitaria, anche

creando un collegamento importante tra pubblico e privato”.

Dal Veneto l’invito è di “ragionare sul servizio sanitario, come istituto e istituzione del paese che attraversa un

momento di visibilità ma che ha retto in questo momento tragico – ha spiegato Luciano Flor, Direttore

Generale Area Sanità e Sociale Regione del Veneto -. Dobbiamo iniziare a fare quello che non abbiamo fatto

fino ad oggi, riscrivere le regole di funzionamento del servizio sanitario. Inoltre c’è da fare un’opera di

investimento: il SSN ha in questi anni investito poco in infrastrutture sul territorio, questo è il momento per farlo,

ricordo che una buona struttura aiuta l’organizzazione. Per gli ospedali dobbiamo ragionare su una vera rete”.