Gennaio, 2021

Giusy Versace, intervento alla gamba riuscito alla perfezione, il commento dell’ASST Pini-CTO

Pubblicato il 28 Gen 2021 alle 6:00am

“La nostra capacità di reagire agli eventi determina la strada da percorrere e la rende più o meno semplice. Questo l’ho già imparato 15 anni fa e ne faccio tesoro, oggi più che mai! Ho avuto bisogno di un piccolo ritocco alla mia gambina sinistra per tornare a camminare, correre e ballare più forte di prima. Poi ero nelle mani giuste, quelle del mitico prof. Pietro S. Randelli e del suo staff a cui sono infinitamente grata”. Lo ha scritto sul suo profilo Facebook Giusy Versace ricoverata al Presidio CTO dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano. “La paziente – commenta il prof. Pietro S. Randelli, Direttore della I Clinica dell’ASST Gaetano Pini-CTO – ha dimostrato una grande resistenza fisica e psicologica, nonché ha dato prova di grandissima umanità. Medici e infermieri del mio staff sono onorati di aver potuto contribuire al miglioramento dello stato di salute di Giusy Versace. L’intervento, seppur molto impegnativo, è stato superato brillantemente dalla paziente che, sono certo, presto potrà tornare alla sua attività sportiva paraolimpica”.

Spalla congelata, un dolore acuto da essere confuso con una lesione

Pubblicato il 28 Gen 2021 alle 6:00am

La capsulite adesiva o spalla congelata è un’infiammazione della capsula articolare della spalla che ne provoca l’ispessimento fino a bloccare i movimenti. Colpisce maggiormente le donne tra i 35 e i 55 anni. Fondamentale è la collaborazione tra ortopedico, radiologo e fisiatra per la corretta diagnosi e cura Milano, 26 gennaio 2021 – Un dolore forte alla spalla che aumenta velocemente fino a non permettere di muovere l’articolazione gleno-omerale. Si tratta della ‘spalla congelata’, ovvero la capsulite adesiva, l’infiammazione e il progressivo ispessimento della capsula articolare della spalla, senza evidenza di lesioni strutturali capsulo-legamentose. Sebbene possa colpire pazienti di tutte le età tipicamente sono affette da capsulite adesiva le donne con un’età compresa tra i 35 e 55 anni. Studi epidemiologici hanno dimostrato che, includendo i quadri più o meno complessi, la capsulite adesiva arriva a colpire circa il 2% della popolazione generale.

Come spiega il dott. Riccardo Compagnoni, ortopedico della I Clinica Ortopedica dell’ASST Gaetano Pini-CTO, i sintomi tipici della spalla congelata (dolore e la limitazione dell’articolarità della spalla) si presentano con una sequenza tipica descritta in 4 fasi dal Dr. Robert J. Neviaser nel 1962. “La prima fase è caratterizzata da dolore acuto e che aumenta velocemente, senza però limitare il movimento della spalla. Nella seconda fase si assiste a una significativa limitazione dei movimenti, specialmente dell’extra-rotazione, dovuta alla retrazione capsulare, ossia alla contrattura. In questa seconda fase il dolore è presente anche a riposo e poco responsivo ai comuni anti-infiammatori, ma può essere alleviato da un ciclo di infiltrazioni con cortisone intra-articolare. Tale fase può durare anche mesi ed è sconsigliato iniziare una fisioterapia troppo aggressiva in quanto potrebbe infiammare ulteriormente la capsula rallentando il processo di guarigione. Nella terza fase la spalla è ancora congelata ma il dolore è presente solo ai massimi gradi di escursione articolare, la fisioterapia può essere intrapresa con estrema delicatezza. Nella quarta fase si assiste alla scomparsa del dolore e al progressivo recupero funzionale, è possibile intensificare la fisioterapia che nella maggior parte dei casi porta a un pieno recupero”.

A oggi non si conoscono le cause dell’insorgenza della spalla congelata ma, dice l’ortopedico, “alcune ricerche sostengono una possibile correlazione con patologie autoimmuni”. Per quanto concerne le terapie, invece, devono essere mirate al controllo del dolore e al recupero dell’articolarità: “Nella prime due fasi, quelle più dolorose, si raccomanda un’adeguata terapia con anti-infiammatori e anti-dolorifici, associata a un ciclo di infiltrazioni. Dalla terza fase è possibile iniziare con una delicata e progressiva fisioterapia, mirata al recupero dell’articolarità della spalla, sempre evitando di forzare i movimenti se si sente dolore”. Come sottolinea il dott. Compagnoni, la capsulite adesiva o spalla congelata è una patologia che non richiede trattamenti chirurgici: “Il rischio di un’errata diagnosi è proprio quello di confondere il quadro iniziale doloroso con una lesione della cuffia dei rotatori, sottoponendo il paziente a un intervento che può accentuare l’infiammazione locale rallentando la guarigione”.

Rischi che possono essere evitati inquadrando correttamente la patologia, così come accade all’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano dove la presenza di risonanze magnetiche ad alta definizione e di medici radiologi specializzati permettono di evidenziare in molti casi l’ispessimento capsulare antero-inferiore e soprattutto di escludere patologie concomitanti. “Il servizio di radiodiagnostica garantisce la possibilità di eseguire ecografie da parte di medici con grande esperienza nella diagnostica della spalla che possono fornire informazioni molto utili per l’inquadramento clinico”, spiega l’esperto. Sono attivi inoltre ambulatori dedicati alla patologie della spalla, in cui ortopedici specializzati valutano la storia e il quadro clinico del paziente per impostare le terapie ed eseguire le infiltrazioni necessarie.

È inoltre possibile programmare la fisioterapia presso il Polo riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi dove sono presenti fisiatri e fisioterapisti di grande esperienza. Come si articola il piano riabilitati lo spiega il dott. Alessandro Tomba: “Il fisiatra stila il Progetto Riabilitativo Individuale per il paziente che può comprendere l’utilizzo di terapie fisiche a scopo antiinfiammatorie, come la tecarterapia e laserterapia ad alta potenza, e un programma di rieducazione assistita per il recupero articolare che deve avvenire il più precocemente possibile nel rispetto delle fasi di evoluzione della patologia. Il fisioterapista applica il programma riabilitativo attraverso tecniche di mobilizzazione passiva di tutte le articolazioni del cingolo scapolare e di assistenza ai movimenti attivi da parte del paziente con un attento monitoraggio della sintomatologia dolorosa onde evitare un ulteriore stimolo infiammatorio e la sviluppo di reazioni di difesa. Recuperata la mobilità dell’arto il paziente può seguire un programma di rinforzo della muscolatura della cuffia dei rotatori della spalla e la rieducazione al gesto funzionale”.

Semi preziosi per contrastare colesterolo e anemia

Pubblicato il 27 Gen 2021 alle 6:10am

I lupini, già conosciuti dai Maya e Egizi, sono ricchi di fibre e proteine. Un ottimo sostituto per chi vuole ridurre il consumo di carne. O vuole passare ad una dieta vegetariana.

Grazie all’elevato contenuto di calcio, ferro e fosforo sono ideali per chi soffre di anemia. Abbinati a verdure con elevato contenuto di ferro, danno un ottimo apporto di vitamine. Inoltre, hanno un grosso potere saziante. Per questo sono consigliati anche nelle diete. Ma anche per prevenire problemi cardiovascolari.

Un recente studio ha dimostrato che i semi di lupini stimolano la secrezione di insulina. Quindi si ritiene possano essere di essenziale aiuto per potenziare il trattamento nutraceutico del diabete di tipo 2.

Inoltre riducono il colesterolo cattivo.

Si possono mangiare come uno snack o come insalate, contorni ecc. Importante è che siano cotti.

Zampe di gallina, come attenuarle

Pubblicato il 27 Gen 2021 alle 6:00am

Se volete attenuare e prevenire le zampe di gallina, usate rimedi naturali fai da te. Come ad esempio l’olio di mandorle dolci, quello di macadamia, il burro di karitè o il gel all’aloe vera.

Inoltre potete sempre contare sulle tante creme messe a disposizione dalle varie marche, in erboristeria, farmacia e nei supermercati, come negozi che vendono cosmetici e prodotti di bellezza.

Tra i più diffusi vi sono i sieri, le lozioni, e creme che contengono le vitamine del gruppo B, l’acido ialuronico e la fospidina, mirate a ricompattare il derma e appianare le zampe di gallina.

Infine, un ruolo chiave lo svolge anche una giusta e corretta alimentazione, come anche una costante e giornaliera idratazione. Bere molta acqua al giorno è di fondamentale importanza, come il proteggersi dai raggi ultravioletti, soprattutto durante la calda stagione nelle ore di punta. Al mare, come in montagna o in piscina.

Usare sempre un cappello e una giusta protezione e idratazione. Occhiali grandi.

Prendersi cura della propria pelle del viso, già intorno ai 25/30 aiuta poi in futuro a mostrare meno gli anni che si hanno e a preservare la propria bellezza e luminosità.

Salute occhi, cosa fare ogni giorni per preservarli da problemi di vista

Pubblicato il 26 Gen 2021 alle 6:00am

Per la salute degli occhi ci sono queste 4 regole d’oro da seguire ogni giorno, per preservali da malattie e problemi della vista.

Secondo gli esperti un ruolo chiave viene svolto dall’alimentazione, dal corretto riposo, e mantenimento del corpo sempre ben idratato, e buona aria fresca. (altro…)

Conte sta per salire al Quirinale: ultime trattative in corso prima del voto sulla relazione Bonafede

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 8:42pm

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte salirà al Quirinale domani in mattinata, subito dopo un passaggio in cdm per comunicare le sue intenzioni di rassegnare le dimissioni. Prima il premier lo comunicherà, però, in un Consiglio dei ministri convocato per le ore 9.

“E’ convocato per domani mattina alle ore 9 il Consiglio dei Ministri nel corso del quale – si legge in una nota di Palazzo Chigi – il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, comunicherà ai ministri la volontà di recarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni. A seguire, il Presidente Conte si recherà dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Mossa questa per far slittare la presentazione a Palazzo Madama del documento del ministro della Giustizia, sul quale Italia Viva ha annunciato il voto contrario. E su questo il governo ha pensato di rischiare parecchio e di finire sotto con la maggioranza.

Il capo delegazione del Pd, Dario Franceschini, ha convocato una riunione dei ministri dem a cui partecipa anche il segretario nazionale Nicola Zingaretti. M5s nel pomeriggio ha riunito la squadra di governo con ministri e sottosegretari per fare il punto sulla situazione mentre è stata rinviata l’assemblea dei parlamentari con Vito Crimi in programma alle 21. Insieme, dem e cinquestelle, spingono per una soluzione pilotata della crisi e mettono in guardia: o si governa il Paese o si va al voto.

Arrestato il primario del pronto soccorso di Montichiari: “Farmaci letali a due pazienti Covid”

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 7:18pm

Avrebbe somministrato medicinali a due pazienti Covid provocandone la morte. Questo è quando sostiene la procura di Brescia, nel fascicolo che è in mano al pm Federica Ceschi .

Il 47enne primario del pronto soccorso di Montichiari (Brescia), dottor Carlo Mosca si trova ora ai domiciliari dopo essere stato raggiunto da una misura cautelare emessa dal gip convinto del fatto che il primario potesse reiterare il reato. L’accusa è dunque di omicidio volontario.

Per gli inquirenti, le indagini sono state affidate ai Nas, Mosca avrebbe somministrato un farmaco ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare che ha portato alla morte dei due pazienti avvenuta nel corso della prima ondata della pandemia, alla fine dello scorso marzo. Nei mesi successivi Nas e procura si erano messi al lavoro per fare luce su alcuni decessi avvenuti nel pronto soccorso di Montichiari.

Analizzando le cartelle cliniche dei pazienti venuti a mancare si era così scoperto che le loro condizioni si erano aggravate improvvisamente. Tre salme erano state riesumate per essere sottoposte ad autopsia ed esami tossicologici. Nei tessuti e negli organi di uno era stata riscontrata presenza di un farmaco anestetico e miorilassante comunemente usato nelle procedure di intubazione e sedazione del malato che, se utilizzato al di fuori di specifici procedure e dosaggi, può determinare la morte del paziente. La somministrazione di quel farmaco non era però stata registrata nella cartella clinica del malato. Da qui la decisione indagare il dottor Mosca anche per falso in atto pubblico.

Dall’intercettazione di alcuni messaggi su WhatsApp era emerso anche da un’intercettazione tra un infermiere del Pronto soccorso di Montichiari e un collega. «Io non ci sto ad uccidere pazienti solo perché vuole liberare dei letti». «Io non ci sto, questo è pazzo» risponde il collega parlando della decisione del medico di far preparare i due farmaci che solitamente si utilizzano prima di intubare un paziente. «Anche a voi ha chiesto di somministrare i farmaci senza intubarli? Io non ci sto a uccidere questi solo perché vuole liberare i letti». Sono messaggi agli atti dell’ordinanza con cui il giudice di Brescia ha disposto l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Carlo Mosca.

Lingua da Covid, sintomo cutaneo associato al coronavirus

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 7:25am

Tra i sintomi meno comuni associati al Coronavirus vi sono anche quelli riguardanti l’epidermide. Si evidenzia, infatti, un numero crescente di strane ulcere all’interno della bocca.

L’app Covid Symptom Study, sviluppata da ZOE e utilizzata da KCL per la ricerca, è un’applicazione telefonica utilizzata da milioni di persone nel Regno Unito con la quale gli utenti segnalano la presenza di sintomi da Covid-19 e se sono stati testati per verificare la positività al virus.

Ebbene, una persona su cinque (21%) con un risultato positivo al test, riscontra un’eruzione cutanea.

Scuola, da oggi in aula in 5 Regioni

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 6:00am

Dopo settimane di didattica a distanza, proteste e occupazioni accompagnate da tamponi da parte di ragazzi che chiedono di poter fare ritorno in classe, e genitori e docenti che sono stati solidali con le loro iniziative, con il passaggio all’arancione della Lombardia c’è il semaforo verde anche per il rientro nelle aule di 200mila studenti delle medie e oltre 400 mila delle scuole superiori. (altro…)

Covid, Sileri: “Per over 80 la vaccinazione slitta di 4 settimane”

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 6:00am

Le riduzioni di dosi comunicate da Pfizer e da AstraZeneca “faranno slittare di circa quattro settimane i tempi previsti per la vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione. Da da domani – ovvero da oggi- le dosi a disposizione saranno utilizzate anzitutto per effettuare il richiamo nei tempi previsti a coloro che hanno già ricevuto la prima somministrazione, cioè soprattutto per gli operatori sanitari”. ha dichiarato ieri il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri a ‘Domenica In’ su Rai1. “Tra due settimane, se tutto va bene – ha aggiunto Sileri – avremo un mercato con i tre vaccini: il che significa riprendere con maggior forza, completare la vaccinazione per i medici e gli infermieri e cominciare con gli over 80”. “Questo tipo di rallentamento – ha poi conlcuso – coinvolge tutta l’Europa e buona parte del mondo, ma confido che il ritardo possa essere colmato più avanti”. “Per ovviare ai problemi sulla linea produttiva servirebbe un accordo quadro a livello europeo – ha aggiunto Sileri – che consentisse di operare per conto terzi, realizzando una sinergia tra le compagnie oggi operative e altre realtà attualmente non impegnate nella produzione dei vaccini. Questo potrebbe aumentare in maniera incisiva la velocità di produzione”.

Intanto la Ue intende “fare rispettare i contratti firmati” dalla Pfizer sui vaccini, se necessario anche ricorrendo a mezzi legali. Lo ha detto Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ospite della trasmissione ‘Grand Rendez-vous’ della radio Europe 1. “Possiamo utilizzare a questo scopo tutti i mezzi giuridici a nostra disposizione”, ha affermato Michel.