Febbraio 8th, 2021

Governo Draghi, scuola fino a fine giugno e da settembre coprire cattedre vuote

Pubblicato il 08 Feb 2021 alle 8:15pm

Un piano per il mondo del lavoro e l’occupazione, rapporti e sinergia con l’Unione europea, grande attenzione sul tema della scuola che potrà recuperare una parte del tempo perso in estate, prolungando le lezioni fino a fine giugno. Accelerazione sulla somministrazione dei vaccini, valutando in particolar modo gli aspetti legati alla logistica e alla produzione. Questi i punti principali illustrati dal presidente incaricato Mario Draghi ai partiti minori durante il secondo giro di consultazioni iniziato oggi pomeriggio alle 15.

Il presidente del consiglio Mario Draghi ha ricordato anche che a inizio anno scolastico c’erano 10mila cattedre vuote, una situazione che va al più presto sistemata. Quindi lavorare anche per questo, affinché tutte le cattedre per siano coperte dal primo giorno di scuola del nuovo anno scolastico.  

Draghi dovrà riferire al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e sciogliere la riserva nei prossimi giorni, dopo aver sentito anche i partiti minori.

Photo Credit IlMeteo.it

Ue: per i vaccini, una risposta unitaria per sconfiggere il Covid-19

Pubblicato il 08 Feb 2021 alle 7:53pm

Il 17 giugno 2020 la Commissione Europea ha presentato la sua strategia mirata, al fine di contrastare, il coronavirus, attraverso lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di vaccini; garantendo un accesso rapido a tutti gli Stati membri per loro popolazioni. Uno strumento di sostegno alle emergenze di 2,7miliardi di euro.

Il 17 Settembre 2020, il Parlamento Europeo ha incluso ulteriori € 1,1 miliardi per garantire la produzione di vaccini nell’Ue, e forniture sufficienti a tutti gli Stati membri. Sottolineando anche la necessità di chiarezza sui possibili vantaggi e rischi di immunizzazione nei paesi Ue, per contrastare la titubanza vaccinale (risoluzione del luglio 2020 sulla Strategia per la salute pubblica dell’Ue dopo il Covid-19).

Effettuare campagne di informazione e sensibilizzazione sia a livello europeo che da parte degli Stati membri.

Gli ultimi sondaggi infatti dimostrano che l’accettazione e la richiesta da parte del pubblico di vaccinazioni contro il Covid-19 sta crescendo in tutta Europa.

Tuttavia, c’è ancora una parte di popolazione che è scettica e contraria.

Sette cittadini su dieci (pari al 70%) affermano che vorrebbero vaccinarsi contro il Covid-19, se il vaccino venisse autorizzato dalle autorità pubbliche e fosse disponibile per essi. Tant’è che, il 23% degli intervistati, dichiara che vorrebbe vaccinarsi il prima possibile.

Case farmaceutiche assicurano 2,3 miliardi di dosi dei seguenti vaccini per l’Ue:

  • Biotech/Pfizer: 600 milioni di dosi (approvato il 21 dicembre)
  • Moderna: 160 milioni di dosi (approvato il 6 gennaio)
  • AstraZeneca: 400 milioni di dosi (approvato il 29 gennaio)
  • CureVac: 405 milioni di dosi (sviluppo in corso)
  • Johnson & Johnson: 400 milioni di dosi (sviluppo in corso)
  • Sanofi-GSK: 300 milioni (sviluppo in corso).
  • Primi colloqui esplorativi da parte dell’Ue anche con le case farmaceutiche Novavax e Valneva, in vista dell’acquisto dei loro potenziali vaccini contro il coronavirus.

La maggior parte degli Stati membri, c’è da dire, che ha la propria campagna vaccinale, a partire dal 27/29 dicembre 2020.

Il 19 gennaio 2021 la Commissione Europea ha invitato una comunicazione agli Stati membri, con cui chiedeva di accelerare la diffusione della somministrazione dei vaccini in tutta Europa. Entro marzo 2021, per le persone di età > agli 80 anni. E l’80% degli operatori sanitari e sociali in ogni Stato membro. Entro l’estate 2021, in cui chiedeva

di far vaccinare negli Stati membri almeno il 70% dell’intera popolazione adulta.

Il Parlamento Europeo sostiene che la strategia comune dell’Ue è seguita molto da vicino in ogni suo possibile sviluppo.

E che i membri del Parlamento europeo hanno chiesto unità, solidarietà, sicurezza, responsabilità, trasparenza ed equità di distribuzione dei vaccini, inci e condivisione con i Paesi più poveri. La Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) e la commissione per i Bilanci, hanno tenuto audizioni con il Direttore generale della Commissione Europea della DG Sante, Sandra Gallina e il direttore dell’Agenzia Europea per i medicinali (EMA), Emer Cooke.

Il MEPS ha ripetutamente chiesto la piena trasparenza per garantire la fiducia del pubblico nei processi di vaccinazione. I deputati hanno anche insistito sulla piena responsabilità delle aziende mediche che producono vaccini, con nessuna eccezione alle regole attuali. Hanno spinto per la pubblicazione dei contratti con produttori di vaccini e divulgazione completa dei termini e numero di dosi disponibili per paese/mese. Ad oggi sono stati resi noti i contratti di CureVac e AstraZeneca con accesso parziale alle informazioni.

E alla fine di gennaio 2021, le aziende farmaceutiche Pfizer e AstraZeneca hanno annunciato di aver ridotto significativamente le loro dosi di vaccino contro il coronavirus nel I trimestre del 2021.

La Commisisone Europe ha espresso insoddisfazione in particolar modo per la mancanza di chiarezza e spiegazioni insufficienti sulla fornitura del vaccino AstraZeneca. Il Comitato ENVI ha convocato un’audizione con gli amministratori delegati delle aziende farmaceutiche Pfizer, Moderna e Astrzeneca, per essere informate delle loro prospettive di produzione. E con l’avvio dei piani vaccinali, anche le istituzioni europee devono combattere con la disinformazione e le fake news.

In data 8 Febbraio per fare chiarezza su quanto sta accadendo e capirci qualcosa di piùsi è tenuto l’webinar per giornalisti “Vaccines – A united response to beat the Covid-19 virus”, in vista del dibattito in planearia del 10 febbraio che vede la partecipazione della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e dei rappresentanti del Consiglio, conferenza stampa online a cui hanno preso parte:

  • Pascal Canfin, Renew, presidente commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare
  • Peter Liese, PPE
  • Jytte Guteland, S&D
  • Bas Eickhout, Verdi

Allarme Telefono Azzurro, il 61% degli adolescenti è vittima di cyberbullismo

Pubblicato il 08 Feb 2021 alle 6:15am


Secondo il Telefono Azzurro il 30,5% degli utenti delle linee di ascolto e consulenza riferisce problematiche legate alla salute mentale: in particolare di aver provato atti autolesivi.

Il 31% dei casi, criticità legate a bullismo online, che corrisponde a gravi malesseri con sfoghi aggressivi.

L ‘associazione, in occasione del Safer Internet Day, giornata internazionale di sensibilizzazione per l’utilizzo sicuro di internet, ha organizzato una rassegna stampa di incontri virtuali per promuovere iniziative a favore della tutela dei minori online.

“La situazione – osserva Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro – è grave e bisogna intervenire subito.
L’utilizzo crescente della tecnologia, cui la pandemia ha costretto i minori in questi mesi, ha purtroppo contribuito a una forte crescita degli abusi online e in generali di pericoli digitali. Perciò Telefono Azzurro è in prima linea per portare al centro del dibattito i rischi che la rete presenta ai più giovani”.

Papa Francesco: “Bisogna tutelare la vita, prima che non ci siano più nascite”

Pubblicato il 08 Feb 2021 alle 6:06am

“Oggi si celebra in Italia la Giornata per la Vita sul tema ‘Libertà e vita’. Mi unisco ai vescovi italiani nel ricordare che la libertà è il grande dono che Dio ci ha dato per ricercare e raggiungere il bene proprio e degli altri, a partire dal bene primario della vita.

La nostra società va aiutata a guarire da tutti gli attentati alla vita, perché sia tutelata in ogni sua fase”. Così il Papa, con in più una sua “preoccupazione”: “per l’inverno demografico italiano. In Italia le nascite sono calate e il futuro è in pericolo”. “Cerchiamo che questo inverno demografico finisca e fiorisca una nuova primavera di bambini e bambine”.

Queste le parole di Papa Francesco, durante l’Angelus di ieri dalla finestra dove si affaccia sempre e che da’ su piazza San Pietro. senza la presenza di fedeli, oggi papa Francesco è tornato ad affacciarsi alla finestra dello studio dell’Appartamento pontificio per recitare la preghiera mariana con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro.

“Un’altra volta in piazza!”, ha detto il Papa, nelle sue prime parole, ai fedeli in Piazza San Pietro, non molto numerosi anche a causa della pioggia. “Sono contento di vedervi di nuovo radunati nella piazza, anche quelli habitué, le suore spagnole che sono brave, sempre, con pioggia, con sole sono lì. Anche i ragazzi dell’Immacolata. Tutti voi. Sono contento!”. Con queste parole il Santo padre ha salutato i fedeli al termine dell’Angelus.

Parto durante intervento al cervello, salve mamma e figlia

Pubblicato il 08 Feb 2021 alle 6:00am

Una mamma 35ma settimana di gravidanza ha partorito con taglio cesareo durante un intervento molto delicato, di tipo neurochirurgico in urgenza per un adenoma ipofisario sanguinante, un piccolo tumore benigno nella scatola cranica, che le stava portando via la vista.

E’ accaduto all’ospedale Molinette di Torino grazie all’utilizzo di una tecnica mini-invasiva endoscopica attraverso il naso. Ora madre e figlia stanno bene e sono salve.

La paziente era ricoverata da qualche giorno presso l’ospedale ginecologico Sant’Anna per un repentino calo della vista.

Indagini radiologiche avevano portato alla luce la presenza di un piccolo tumore benigno nella scatola cranica, che sanguinando comprimeva i nervi ottici. La decisione di procedere con due interventi chirurgici eseguiti da Francesco Zenga, neurochirurgo responsabile della neocostituita Struttura Chirurgia del Basicranio e Ipofisaria del Dipartimento di Neuroscienze, e dalla professoressa Silvia Grottoli, specialista della Endocrinologia. La paziente è stata prima sottoposta al cesareo, e dopo la nascita della figlia, all’intervento per la rimozione del tumore sanguinante. 
Tale intervento è avvenuto con una tecnica mini-invasiva endoscopica attraverso il naso. Per rendere possibile questo risultato, l’intervento di ben cinque Dipartimenti e due ospedali della Città della Salute di Torino.