L’Italia resterà chiusa fino a maggio e da domani più della metà del Paese sarà in zona rossa, con Calabria, Toscana e Valle d’Aosta che si andranno ad aggiungere alle 7 regioni e alla provincia autonoma di Trento in cui sono già in vigore le restrizioni più severe, mentre il Lazio tornerà ad essere arancione.

Il governo ha confermato ieri la linea del massimo rigore anche dopo Pasqua decidendo però di riaprire la scuola, sino alla prima media nelle zone rosse, mentre in quelle arancioni saranno in classe tutti gli studenti fino alla terza media e al 50% quelli delle superiori.

Fino al 30 aprile, dunque, niente spostamenti ancora tra le regioni, saracinesche abbassate per bar e ristoranti, palestre, piscine, cinema e teatri.

Zone gialle cancellate fino a fine mese.

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