La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti per reato di omicidio colposo per la morte di Michele Merlo, ex concorrente di Amici di Maria De Filippi deceduto il 7 giugno scorso per una emorragia cerebrale causata da una leucemia fulminante. E a sei mesi di distanza dalla morte del giovane, dopo che il fascicolo è stato trasmesso alla Procura di Vicenza, ci sarebbe anche un primo indagato, almeno questo è quello che mergerebbe dalla stampa. La notizia è stata diffusa dal Corriere Veneto, e il fascicolo a Vicenza il fascicolo è seguito dal pm Barbara De Munari.

Per gli inquirenti, fa sapere oggi il Corriere del Veneto, le responsabilità vanno cercate a partire dal comportamento del medico di famiglia a Rosà e del pronto soccorso di Cittadella in provincia di Padova. Secondo i periti infatti, che hanno svolto l’autopsia sul corpo del povero ragazzo, morto all’età di 28 anni, quando si è presentato a Vergato con placche alla gola, sangue dal naso, mal di gola e mal di testa ed è stato dimesso con diagnosi di faringite e prescrizione di un antibiotico per lui era già troppo tardi. «Qualora la terapia fosse stata somministrata a partire dal 27-28 maggio (…) avrebbe avuto una probabilità di sopravvivenza compresa tra il 79 e l’87 per cento».

Per questo il fascicolo di Bologna (senza indagati) è stato inoltrato alla procura di Vicenza. Il cantautore aveva anche spedito una mail alla medicina di gruppo di Rosà allegando foto di un ematoma molto vistoso. Ricevendo come risposta che: «L’utilizzo della mail è unicamente per la richiesta di terapia cronica. Per qualsiasi altro motivo, chiamare in segreteria. Inoltre chiediamo di non inviare foto».

Il duro sfogo del papà: “Hanno ucciso mio figlio, bastava un emocromo per salvarlo. Voglio la verità”.

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