Per la prima volta, un uomo di 36 anni completamente paralizzato a letto a causa della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è riuscito a comunicare grazie a un impianto nel suo cervello collegato a un computer.

Il paziente ha potuto fare richieste di musica da poter ascoltare, «voglio sentire i Tool ad alto volume», e ha potuto indirizzare un affettuoso messaggio al proprio figlio: «Voglio bene a quel figo di mio figlio».

Il risultato è stato valutato molto positivamente, ma secondo i ricercatori saremmo ancora lontani dalla possibilità di avere un dispositivo universale, che possa funzionare da subito con tutte le persone con malattie che impediscono loro di esprimersi.

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