La polizia di un piccolo paese della Germania, dove si sono verificati i fatti, aveva emesso un mandato di arresto europeo nei confronti di una madre di anni 30 anni, di nazionalità rumena, per maltrattamenti al figlioletto.

Oggi la donna è stata arrestata dai carabinieri e ristretta nel carcere di Venezia dove resterà in attesa che arrivi l’estradizione. Rischia una pena non superiore a 10 anni di reclusione.

A distanza di un anno una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Aurisina (Trieste) l’ha individuata e arrestata. Ora è rinchiusa nel carcere di Venezia. Il bimbo, secondo quanto si apprende, un anno fa avrebbe messo a soqquadro la casa e, a dire della madre, sarebbe stato troppo irrequieto. Ed ecco arrivare la punizione. Sculacciate, maltrattamenti e reclusione in una cameretta solo con un secchio d’acqua per poter bere.

La reclusione del bambino è stata segnalata dai vicini di casa, ma prima dell’intervento della polizia tedesca tutta la famiglia aveva lasciato l’abitazione.

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