E’ possibile mettersi allo specchio ed esercitarsi da zero, e in appena 3 ore, prendere consapevolezza del proprio corpo: è quello che è riuscito a fare un braccio robotico, grazie a un team di ricerca della Columbia University di New York coordinato da Hod Lipson.

Il risultato, pubblicato sulla rivista scientifica Science Robotics, rappresenta un importante avanzamento per i robot del futuro, capaci di interagire in modo ‘naturale’ con l’ambiente che li circonda.

“E’ un approccio di ricerca molto interessante, che può portare in futuro allo sviluppo di quella che viene detta ‘coscienza’ autonoma delle macchine.

Anche se non è affatto facile definire cosa sia realmente la coscienza per una macchina di certo la consapevolezza del proprio corpo ne è un aspetto chiave e rappresenta un grande risultato”, ha commentato all’ANSA Massimo Bergamasco, direttore dell’Istituto di Intelligenza Meccanica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Per noi umani la consapevolezza del proprio corpo è qualcosa che appare estremamente semplice e innata ma che in realtà richiede lungo apprendimento e la sviluppiamo solo attraverso l’esperienza, osservando gli altri e vedendoci allo specchio.

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