Il Ministero della salute ha diffuso una circolare inerente al Vaiolo delle scimmie, specificando che “Al momento, la modalità di contagio e la velocità di diffusione del virus, così come l’efficacia delle misure non farmacologiche fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa. Tenuto conto dell’attuale scenario epidemico e della limitata disponibilità di dosi, le prime categorie ad alto rischio a cui verrà offerta inizialmente la vaccinazione, come profilassi pre-esposizione, sono individuate tra:
– personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus.

– persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM), che rientrano nei seguenti criteri di rischio:

storia recente (ultimi 3 mesi) con più partner sessuali; e/o

partecipazione a eventi di sesso di gruppo; e/o partecipazione a incontri sessuali in locali/club/cruising/saune;

e/o recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell’ultimo anno);

e/o abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche (Chemsex)”. È quanto si legge nella circolare del Ministero della Salute che fornisce le prime indicazioni sulle persone da vaccinare contro il vaiolo delle scimmie.

“Tali soggetti – spiega ancora la circolare – a più alto rischio potrebbero essere identificati tra coloro che afferiscono agli ambulatori PrEP-HIV dei centri di malattie infettive e dei Check Point, ai centri HIV e ai centri per il trattamento delle malattie sessualmente trasmissibili, utilizzando anche indicatori di comportamento ad alto rischio simili a quelli utilizzati per valutare l’idoneità alla profilassi pre-esposizione all’HIV, ma applicati indipendentemente dalla presenza o meno di infezione da HIV.

Si ritiene importante il coinvolgimento delle associazioni LGBTQIA+ e quelle per la lotta all’HIV, in particolare per favorire una corretta informazione sulla campagna vaccinale. La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target potrà essere aggiornata sulla base dell’andamento epidemiologico e della disponibilità di dosi”.

Dal Ministero della Salute arriva poi un’altra circolare con il piano di distribuzione della prima tranche (4.200 dosi) del vaccino antivaiolo Jynneos.

In questa prima fase, sentite le Regioni si è stabilito di suddividere le dosi di vaccino attualmente disponibili tra le Regioni con il più casi acclarati ad oggi, e sono: Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto.

Inoltre, in attesa della seconda tranche di donazione (prevista per la seconda metà del corrente mese di agosto) sarà messa da subito a disposizione, per le regioni e PA che ne facciano richiesta, una quota di dosi (multipli di 20 fino a 60 dosi). Una quota di vaccino resterà stoccata presso il Ministero della Salute, per eventuali emergenze.

Si specifica che, in previsione della successiva tranche, saranno stabiliti nuovi criteri e il piano di distribuzione delle dosi ulteriormente disponibili, in accordo con le Regioni/PA.

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