E’ stata rasa al suolo l’abitazione di Elnaz Rekabi, l’atleta iraniana che, alle competizioni internazionali di arrampicata di Seul dello scorso ottobre, aveva disobbedito alle restrizioni della Repubblica islamica gareggiando senza hijiab.

Secondo l’informazione locale, pro-riforma IranWire, e Cnn, l’abitazione della famiglia della scalatrice che è stata demolita da funzionari governativi. Le immagini diffuse mostrano l’abitazione distrutta e le medaglie gettate per terra.

Vicino alla desolazione della furia reazionaria si vede anche il fratello dell’atleta, Davood, in lacrime.

L’emittente televisiva vicina all’opposizione “Iran International”, con sede a Londra, aveva definito lo scorso ottobre “storico” il gesto della Rekabi: un’azione di protesta sotto gli occhi di tutto il mondo mentre in Iran proseguivano già da oltre cinque settimane le contestazioni per la morte di Mahsa Amini, la 22enne di origine curda deceduta il 16 settembre dopo essere stata arrestata dalla polizia morale per non aver indossato il velo in modo corretto.

Al suo ritorno a Teheran il 21 ottobre la Bbc aveva riferito che la campionessa, malgrado un rientro trionfante, era stata costretta a casa da arresti domiciliari “non ufficiali”.

foto crediti daitalianews

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