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Dopo un lungo interrogatorio, durato molte ore, in cui ha risposto con molti “non ricordo”, avrebbe confessato il figlio della coppia uccisa a Fano, sul litorale pesarese. Si troverebbe ora in stato di fermo e portato in carcere, in quanto accusato di duplice omicidio aggravato anche dalla crudeltà.

La mattanza avvenuta nella villetta di via Fanella, le cui vittime sono Giuseppe Ricci di 75 anni, trovato con la testa fracassata da un corpo contundente, e la moglie Luisa Marconi di 70 anni, soffocata forse per strangolamento, sarebbe scatutito dalla vendita all’asta a settembre dell’abitazione dei coniugi, che avevano garantito debiti per 60mila euro non onorati dal figlio stesso, separato dalla moglie e operaio. Oggi marito e moglie avrebbero dovuto incontrare in agenzia il nuovo proprietario dell’abitazione.

Per gli inquirenti, potrebbe trattarsi del movente.

A lanciare l’allarme il figlio, il quale in un primo momento, prima dell’interrogatorio fiume, aveva detto di non saperne nulla dell’omicidio dei due genitori.

 

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