Il bilancio dei primi sei mesi sulle strade italiane: parla di ben 103 (96 uomini e sette donne) di ciclisti morti in seguito ad incidenti stradali. Lo rivela l’Osservatorio Ciclisti Asaps-Sapidata, l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale nata nel 1991 in prima fila nella campagna per la Sicurezza Stradale. L’associazione monitora in tempo reale i sinistri mortali che coinvolgono ciclisti e cicliste. Primato negativo per Lombardia e per l’Emilia-Romagna. Solo nell’ultima settimana sono stati nove i decessi registrati, cinque di questi proprio in Emilia-Romagna. Il più recente risale a sabato 21 giugno a Piacenza, quando un 66enne, Sergio Motti, è stato travolto e ucciso da un’auto a poche decine di chilometri dalla città.
Quarantanove dei ciclisti uccisi avevano più di 65 anni. Dieci dei decessi totali sono stati provocati da pirati della strada. E rispetto all’annpo precedente, emerge che nei primi cinque mesi del 2025 sono state 85 le vittime a fronte delle 68 dell’anno 2024. L’incremento è pari al 25%. E la Lombardia, detiene il triste primato. Tant’è che già nella prima metà dell’anno si sono registrati 25 morti. Seguono l’Emilia-Romagna con 21 e il Veneto con 11.
L’Osservatorio Asaps-Sapidata tiene conto anche dei decessi avvenuti oltre i trenta giorni dal sinistro.
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