“Stavamo perdendo le speranze”, dichiara Barbara Sadural Ganao, la mamma di Allen, il bambino di 5 anni ritrovato dopo 36 ore, da quando, di lui si erano perse e le sue tracce dal campeggio di Ventimiglia. “Poi mi hanno urlato che lo avevano trovato e io ho corso più veloce che potevo, con le lacrime di gioia”, ricorda degli ultimi concitati momenti la donna, originaria delle Filippine, a Torino dal 2001.
“L’ho abbracciato e la prima cosa che mi ha chiesto sono i suoi biscotti preferiti, si vede che aveva tanta fame”, aggiunge a Il Corriere della Sera, sciogliendo la tensione nell’abbraccio con il figlio ritrovato, in osservazione in ospedale.
“Sta abbastanza bene, – conferma la donna a Il Corriere della Sera, – era disidratato quando l’hanno trovato. Era anche pieno di graffi su braccia e gambe”. Ma quali sono state le sue prime parole? “Ripete “Great job”, “ottimo lavoro” in inglese, come gli diciamo ogni volta che fa il bravo. Poi non ha voluto pranzare, ma ha chiesto solo i suoi biscotti preferiti”. Le sue prime parole? “Ripete “Great job”, “ottimo lavoro” in inglese, come gli diciamo ogni volta che fa il bravo. Poi non ha voluto pranzare, ma ha chiesto solo i suoi biscotti preferiti”.
Le forze dell’Ordine, le unità cinofile, i vigili del fuoco, e i soccorritori lo hanno cercato senza sosta alcuna, fino quando non l’hanno ritrovato e condotto nell’ambulanza, dove è stato raggiunto anche da sua madre, che piangeva senza sosta e non smetteva di dire grazie. Poi la donna ha stretto a sé il bambino e non lo ha lasciato più fino all’ospedale.
ph credit msn