“Siamo più vicini che mai ai giovani che soffrono i mali più gravi, causati da altri esseri umani. Siamo con i giovani di Gaza, siamo con i giovani dell’Ucraina, con quelli di ogni terra insanguinata dalla guerra”. E’ il messaggio di pace di Papa Leone lanciato ai ragazzi che hanno partecipato alla messa a Tor Vergata per il Giubileo dei Giovani 2025, oltre un milione i partecipanti.
“Voi siete il segno che un mondo diverso è possibile: un mondo di fraternità e amicizia, dove i conflitti non si risolvono con le armi ma con il dialogo.” Poi il Santo Padre ha sottolineato che la pace è possibile, basta volerla per davvero. Poi dato a tutti i ragazzi presenti l’annuncio e appuntamento a Seoul, in Corea del Sud, dove dal 3 all’8 agosto del 2027 si terrà la Giornata Mondiale della Gioventù. Il papa oltre ad aver ricordato più volte, Giovanni Paolo II, che venticinque anni fa, nella stessa spianata di Tor Vergata, aveva celebrato la Gmg del Grande Giubileo del 2000, domenica invece ha rilanciato le parole di Papa Francesco, invitando i giovani a vivere con serenità la propria inquietudine. “Non allarmiamoci se ci scopriamo interiormente assetati, inquieti, incompleti, desiderosi di senso e di futuro. Non siamo malati, siamo vivi!”, aveva detto Papa Francesco nell’agosto del 2023, messaggio oggi rilanciato da papa Prevost. E Leone ha aggiunto anche di non colmare la propria sete con “surrogati inefficaci”. Come anche di pensare in grande e di non accontentarsi mai e poi mai.
Papa Leone a Tor Vergata ha chiesto preghiere “per Maria, una ragazza spagnola e Pascale, una ragazza egiziana”. “Preghiamo anche per i loro familiari” e “per un ragazzo spagnolo, Ignazio Goncalves, che è stato ricoverato all’ospedale Bambino Gesù”.
Pascale Rafic era in viaggio verso Roma dall’Egitto per partecipare al Giubileo dei Giovani. Papa Leone XIV ha contattato mons. Jean-Marie Chami, Vescovo di titolare di Tarso e Ausiliare della Chiesa Patriarcale di Antiochia dei Greco-Melkiti per l’Egitto, il Sudan e il Sud Sudan, per esprimere “la Sua spirituale vicinanza ai familiari della giovane e all’intera comunità”.
La 18enne egiziana era arrivata in Italia per il Giubileo dei giovani con la delegazione Egitto sud-Sudan e pernottava con il suo gruppo nella parrocchia di Artena, comune in provincia di Roma. E’ morta nella notte per un arresto cardiaco in pullman.
Nel partecipare al dolore di quanti sono colpiti da questo tragico episodio, il Santo Padre assicura preghiere di suffragio e invoca dal Signore conforto e consolazione per i familiari, gli amici e tutti coloro che ne piangono la perdita”, riferisce la sala stampa vaticana.
“Sono state giornate storiche, e siamo fieri del contributo che il governo ha dato per la buona riuscita dell’evento, attraverso quel “metodo Giubileo” che abbiamo incardinato a Palazzo Chigi all’indomani del nostro insediamento e che ha consentito di coordinare al meglio in questi anni l’imponente macchina organizzativa”. Le parole della premier, Giorgia Meloni.
“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno fatto la propria parte, con professionalità e passione – aggiunge la Meloni -, dando lustro alla nostra Nazione e contribuendo al successo globale dell’evento. Il mio ringraziamento particolare va a tutti i volontari, gli operatori, le Forze dell’Ordine che – in stretta sinergia con le Amministrazioni coinvolte e sotto la regia della Presidenza del Consiglio – hanno garantito la sicurezza e assicurato ai pellegrini l’assistenza di cui avevano bisogno. Il governo – conclude la premier – continuerà a lavorare, con la medesima dedizione e determinazione, per assicurare la riuscita dei prossimi eventi giubilari”.
La Protezione civile parla di 42mila pellegrini ospitati in 400 strutture
Quasi 1.500 i disabili assistiti durante il Giubileo dei giovani a Tor Vergata, secondo i dati diffusi dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano in un incontro con la stampa all’Auditorium della Conciliazione