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“L’amministrazione avrebbe impegnato una somma di 3.500 euro per l’acquisto di pipe destinate al consumo di crack – precisa – Una scelta che desta perplessità, in ordine alla legittimità e opportunità di utilizzo di risorse pubbliche nella fornitura di strumenti destinati all’uso di sostanze stupefacenti illegali” e una scelta che “risulta in contrasto con il principio di buon andamento e corretta gestione finanziaria del nostro ente locale”, che alla fine risulta anche “favorire il consumo e lo spaccio di droga”.

Questo, l’esposto di Fratelli d’Italia, che arriva all’indomani della denuncia per “istigazione a delinquere e favoreggiamento dell’uso di sostanze stupefacenti” già depositata ieri dallo stesso Cavedagna e dal senatore FdI Marco Lisei.

Oltre a chiedere che si proceda con le opportune verifiche della spesa, che Cavedagna sostiene non rientrerebbe nella competenza del Comune essendo “una scelta presa in campo sanitario”, l’europarlamentare afferma che è richiesto “anche il sequestro preventivo di questi mezzi all’autorità, per evitare che vengano commessi reati”.

 

ph credit pixabay