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E’ morto all’età di 91 anni Giorgio Armani, le sue condizioni di salute avevano destato non poca preoccupazione per un problema allo stomaco che, tuttavia, sembrava superato, tanto che lo stilista era tornato tranquillamente a mangiare e a lavorare alle sue collezioni di moda. Ieri, purtroppo, il comunicato del Gruppo: “Con infinito cordoglio, il gruppo Armani – annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani”.

Armani sperava di essere presente alle celebrazioni per il 50esimo anniversario dalla nascita della maison previste durante la settimana della moda di Milano a fine settembre, dove avrebbe dovuto inaugurare una mostra alla Pinacoteca di Brera, la prima dedicata alla moda nel museo.

Giorgio Armani è stato uno stilista e un imprenditore italiano, fondatore dell’azienda omonima conosciuta in tutto il mondo. Uno dei marchi più importanti della moda nel mondo.

Nato a Piacenza nel 1934 e nel 1949 si trasferì con la sua famiglia a Milano, frequentò il liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, diplomandosi nel 1953. Secondo il racconto di un compagno di classe, da ragazzo era spesso assorto nei suoi disegni, mentre gli insegnanti tenevano le lezioni. 

Dopo le scuole superiori, si iscrisse alla facoltà di Medicina presso l’Università degli Studi di Milano, ma interruppe gli studi dopo pochi anni. Seguirono poi gli anni del servizio militare, una tappa che lo portò a una riflessione personale: decise di non tornare all’università, consapevole di voler dare una svolta al suo percorso personale.

Nel 1957 il suo ingresso nella moda come vetrinista e commesso presso La Rinascente di Milano, dove apprese i primi rudimenti di visual merchandising e il mestiere sartoriale. Dopo fu la volta dell’approdo alla casa di moda Nino Cerruti: nel 1965 fu assunto per contribuire alla linea maschile “Hitman”, segnando il suo ingresso concreto nel design moda. Giorgio Armani ha ricevuto molte onoreficienze italiane e straniere.

Il 24 luglio 1975, Armani e Galeotti fondarono ufficialmente la Giorgio Armani S.p.a a Milano in corso Venezia. La prima collezione venne presentata nella primavera/estate 1976, segnando un momento di svolta per la moda italiana e contribuendo a consolidare Milano come cuore dell’alta moda italiana.

Nel 1978 vestì Diane Keaton, vincitrice del Premio Oscar come migliore attrice protagonista per la sua interpretazione in Io e Annie (Annie Hall), e da lì poi una continua ascesa.  

Italiane

Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana di iniziativa del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella – 14 luglio 2021
Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana di iniziativa del Presidente della Repubblica italiana Francesco Cossiga – 10 ottobre 1986
Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dalla Presidneza della Repubblica Italiana  – 27 ottobre 1985
Collare d’oro al Merito Sportivo di iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, il presidente del Coni  Giovanni Malagò e il presidente del Comitato Italiano paralimpico Luca Pancalli 15 dicembre 2015
Straniere 
Cavaliere dell’Ordine della legion d’Onore Francia  di iniziativa del presidente   della Repubblica Francese Nicolas SarKozy
Non mancano poi anche quelle accademiche.
La camera ardente sarà allestita sabato 6 settembre e domenica 7 settembre, dalle ore 9 alle ore 18, a Milano, in via Bergognone 59, presso l’Armani/Teatro. Annunciato, a Milano, lutto cittadino e, per espressa volontà del signor Armani, i funerali si svolgeranno in forma privata. 
I messaggi di cordoglio dal mondo della politica 
“Un maestro dello stile e della moda e simbolo del genio italiano nel mondo – si legge in un comunicato della presidenza della Repubblica -. Personalità schiva e riservata, dalla costante infaticabile creatività, nei lunghi anni della sua carriera ha ridefinito, a livello internazionale, i canoni dell’eleganza e del lusso. La sua sofisticata semplicità, la sua cura per la qualità e l’attenzione ai dettagli, hanno ispirato e influenzato generazioni di stilisti”.
“Ci lascia a 91 anni Giorgio Armani. Con la sua eleganza, sobrietà e creatività ha saputo dare lustro alla moda italiana e ispirare il mondo intero. Un’icona, un lavoratore instancabile, un simbolo dell’Italia migliore. Grazie di tutto”. Lo scrive sui social la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Per il ministro della Cultura, Alessandro Giuli  “Scompare un protagonista assoluto della cultura italiana, che ha saputo trasformare l’eleganza in un linguaggio universale: “Il suo stile sobrio e innovativo ha ridefinito il rapporto tra moda, cinema e società, lasciando un’impronta indelebile nel costume contemporaneo. Non soltanto un maestro della moda, ma un riconosciuto ambasciatore dell’identità italiana nel mondo”.