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Per il branco di bulle, che ha picchiato una 14enne nel parco pubblico di Chieti, solo una, la più grande e coetanea della vittima, è imputabile. Le altre tre,  hanno tutte 11 e 12 anni, non risponderanno davanti al giudice del Tribunale dei Minori de L’Aquila di lesioni aggravate, diffamazione e minacce in concorso. Pur se a incastrarle sono stati gli stessi video girati durante l’aggressione e poi diffusi su Instagram e TikTok. Per loro, dunque, il procedimento è destinato a terminare con un “non luogo a procedere”.

Il capo d’imputazione riferito dal quotidiano abruzzese Il Centro conferma la dinamica del branco e assegna a ciascuna un ruolo preciso: le quattro, due sono sorelle, avrebbero agito “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso”. In due, secondo l’accusa, non si limitano a guardare: una di loro “partecipava all’aggressione realizzando un video tramite smartphone, incitando, ridendo e non intervenendo”.