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La Corte d’Assise di Ravenna, dopo tre ore di camera di consiglio, ha condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione Enzo Giardi, il 79enne che il 9 settembre dello scorso anno annegò la consorte, di 77 anni Piera Ebe Bertini affetta da Alzheimer in stadio avanzato, nella vasca da bagno della loro abitazione di Ravenna alla vigilia del trasferimento di lei in una clinica.

La Corte ha riconosciuto le attenuanti, essendo che lui per tanti anni si era preso cura della consorte inferma. La procura aveva chiesto una pena di 6 anni e 2 mesi, sottolineando come la vittima non avesse mai espresso volontà di morire, ma solo di non essere ricoverata. La sentenza ha riconosciuto le attenuanti generiche, il risarcimento ai figli e la seminfermità mentale, ritenendole prevalenti sulle aggravanti del rapporto coniugale e della minorata difesa. Secondo l’accusa, si trattò di un’azione volontaria di soppressione, motivata dal timore dell’uomo di vedere la moglie abbandonata e non più curata con la stessa dedizione.