Un ex svuotò due flaconi di acido muriatico addosso alla donna, all’interno del salone da parrucchiera. Per il giudice però non si trattò di un tentativo di deformazione o sfregio permanente del viso. Il liquido utilizzato, contenente acido cloridrico al 6,5%, era “inidoneo” a provocare “in concreto” il danno, perché nel locale era “possibile risciacquare immediatamente la cute colpita senza attendere i circa quindici minuti necessari per la cristallizzazione della lesione”.
Questa la motivazione della sentenza emessa lo scorso 12 novembre a Verbania, con condanna a tre anni per l’uomo che il 28 dicembre dello scorso anno aggredì la ex.