Arriva la sentenza, per la gestione liquidatoria dell’Asl di Genova (erede della vecchia azienda sanitaria), condannata a risarcire una donna di 72 anni con una cifra che sfiora i due milioni di euro. La donna, per oltre mezzo secolo, ha creduto di essere stata operata con successo al cuore nel 1971, quando aveva appena 17 anni. Invece le cose andarono molto diversamente.
Secondo quanto ricostruito nella sentenza del giudice Pasquale Grasso, la ragazza venne ricoverata all’epoca all’ospedale San Martino per correggere un difetto cardiaco congenito. La cartella clinica attestava l’esecuzione dell’intervento e la completa guarigione.
In realtà, come emerso con chiarezza dopo decenni, quell’operazione non fu mai eseguita: i medici si limitarono a una toracotomia (apertura e chiusura del torace), lasciando solo la cicatrice esterna sul petto, senza incidere l’atrio destro né intervenire sul cuore. La perizia medico-legale disposta dal tribunale ha confermato questo, in modo inequivocabile.
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