Anche l’Italia “è stata invitata a partecipare al Board of Peace” per Gaza. Lo ha detto, in un punto stampa da Seul, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel corso di dichiarazioni nell’ultima tappa della missione in Asia, il premier ha affrontato anche il tema legato alla Groenlandia e ai dazi Usa e alla questione sicurezza in Italia.
“Penso che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano nella costruzione del piano di pace e quindi siamo pronti a fare la nostra parte” in Medio Oriente, ha aggiunto il presidente del Consiglio da Seul, annunciando la partecipazione di Roma al Board of Peace per Gaza. “Del resto, mi pare” – ha precisato, – che l’Italia sia “un attore molto attivo nella regione, in buoni rapporti con tutti gli altri attori regionali, e quindi siamo contenti e faremo del nostro meglio per dare il nostro contributo, che pensiamo possa fare la differenza”.
Oltre all’Italia nel comitato per il futuro del Medioriente sono stati invitati i presidenti di Turchia, Argentina, Canada, Egitto, Israele e Paraguay. Queste figure si aggiungeranno ai membri del Consiglio esecutivo già nominati: Marco Rubio, gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, Tony Blair, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, il capo dell’intelligence egiziana Hassan Rashad, il ceo di Apollo Management Marc Rowan, la ministra emiratina Reem Al-Hashimy, l’uomo d’affari cipriota Yakir Gabay, il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga e il viceconsigliere per la Sicurezza nazionale Usa Robert Gabriel.
A loro si aggiungono anche Aryeh Lightstone e Josh Gruenbaum come consiglieri senior e Nickolay Mladenov come Alto Rappresentante per Gaza.
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