Un tunisino costringeva la moglie a ingrassare e a isolarsi per gelosia. La riempiva di botte e insulti. Cinque anni di reclusione per maltrattamenti aggravati in ambito familiare: è questa la pena inflitta dal Tribunale di Udine a un ventenne riconosciuto colpevole di una lunga serie di condotte vessatorie nei confronti della moglie, una coetanea italiana residente nel Medio Friuli.
Il pubblico ministero aveva chiesto per il giovane sei anni di reclusione. L’imputato è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale perché il fatto non sussiste. Lo riportano anche i media locali.