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La donna, 43 anni, è in prigione per l’omicidio preterintenzionale della figlia di due anni. Avrebbe, infatti, viaggiato in auto dalla casa del compagno, anche lui indagato ma a piede libero per lo stesso reato, fino a Bordighera con sua figlia morta da ore.

A dirlo è il gip, che lo ha scritto nell’ordinanza con cui ha disposto l’arresto della donna. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, la bimba sarebbe morta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, tra mezzanotte e le 2.

Quando la donna, alle ore 8.21 del mattino, ha chiesto l’intervento del 118 presso la sua casa a Bordighera, per il giudice la piccola era già morta da diverse ore.

La prima ispezione fatta dal medico legale sul cadavere della piccolina avrebbe smentito le parole della madre che ai carabinieri aveva “giustificato” i lividi sul corpo della bambina con una caduta dalle scale di qualche giorno prima.