Gessica Disertone morì nella nave da crociera in cui lavorava al largo di Porto Rico. L’avvocato della famiglia si è opposto all‘archiviazione del caso chiedendo alla procura di Bari di indagare per un suicidio. “Presenza rilevante di fentanyl nel sangue”, spiega il legale. Adesso la decisione spetterà al giudice per le udienze preliminari che si è riservato sulla decisione: accogliendo l’archiviazione o chiedendo un supplemento di indagini.
La giovane fu trovata morta impiccata nella sua stanza dalla ragazza con cui condivideva l’alloggio. Le telecamere di videosorveglianza non inquadravano la stanza della giovane ma soltanto i corridoi circostanti. E da quanto rilevato, nessuno si sarebbe recato in quella stanza tra 2.21, quando Gessica usò il badge, e le 5.35 quando la collega la ritrovò in stanza.