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Dopo la morte del piccolo Domenico si è aggravata la posizione dei sei sanitari indagati (secondo alcune indiscrezioni di stampa, a breve se ne dovrebbero aggiungere anche degli altri).

I medici  dovranno rispondere dell’accusa di omicidio colposo al posto di quella di lesioni colpose gravi ipotizzata all’inizio. I militari del Nas hanno, dietro coordinamento dei magistrati della VI sezione “lavoro e colpe professionali”, sequestrato telefoni cellulari dei sanitari, notificando gli avvisi di garanzia contenenti anche la vecchia ipotesi di reato che sarà aggiornata con la comunicazione dell’esame autoptico. Al termine di quest’ultimo, il muscolo cardiaco sarà posto sotto sequestro in vista degli accertamenti medici che verranno disposti dagli investigatori.

Gli inquirenti stanno lavorando anche sulle date di acquisto e sulla disponibilità dei box di ultima generazione per il trasporto degli organi. Secondo quanto emergerebbe dall’audit interno fatto all’Ospedale  Monaldi di Napoli, ce n’erano tre che, però, sono rimasti inutilizzanti preferendo l’utilizzo di un box di vecchia generazione che, comunque, avrebbe condotto a un risultato differente se fosse stato utilizzato il giusto refrigerante. Secondo le prime informazioni, la scelta del personale dell’equipe sarebbe dovuta alla mancanza di formazione sull’uso dei box hi-tech.

Infine, altro aprtioclare molto importante che emergerebbe:  “Dalla cartellina clinica di Domenico che ci ha inviato il Monaldi manca il diario di perfusione, ossia il tracciato della circolazione extracorporea che dimostrerebbe il momento esatto in cui al bambino è stato tolto il suo cuore, prima di impiantare quello danneggiato” ha dichiarato all’Ansa l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico. “Domani mattina – lunedì 23 febbraio ndr – torno in procura per segnalare l’anomalia e chiedere a loro che acquisiscano questo documento, se non lo hanno già fatto” . L’avvocato fa riferimento anche alla scansione degli orari presente sulla documentazione ricevuta dal Monaldi. “Le varie fasi sono descritte cronologicamente ma manca il minutaggio preciso, che sarebbe necessario per comprendere il succedersi degli eventi” ha dichiarato Petruzzi.