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La superospite internazionale di Sanremo 2026, della terza serata è stata  Alicia Keys, che ha celebrato anche le sue origini siciliane e ha cantato in italiano, infiammando l’Ariston in duetto con Eros Ramazzotti sulle note de L’Aurora, poi anche al pianoforte, in piedi, interpretando Empire State of Mind e cambiando le parole ‘New York’ con ‘Sanremo’.

Ramazzotti ha celebrato la sua storia con Adesso Tu, a 40 anni esatti dalla vittoria tra i Campioni, introdotto da un video di Pippo Baudo. Dopo 40 anni “umanamente sono peggio di prima, il successo non mi ha fatto cambiare né sentire superiore, ma mi ha dato la grande forza di fare quello che mi piace di più: è bello farlo, ma sappiamo cosa sta succedendo nel mondo e spero che le cose cambino”.

Nella terza serata del festival di Carlo Conti, seguita da 9 milioni 53mila spettatori e il 59.5% di share, un punto e mezzo in più rispetto al debutto, un omaggio a Mogol, con grandi interpreti delle sue hit.  Sanremo gli ha dedicato il premio alla carriera a pochi mesi dal suo 90esimo compleanno, il prossimo 17 agosto, e una standing ovation partita dall’Ariston. Mogol ha  depositato 1776 canzoni alla Siae e venduto 523 milioni di dischi in tutto il mondo.

Laura Pausini con Heal the World di Michael Jackson,  il piccolo Coro dell’Antoniano e il Coro di Caivano “Vogliamo tutti un mondo senza guerre e le vogliamo per loro”. La top model russa Irina Shayk  co-conduttrice della serata.

E Ubaldo Pantani: in completo tricolore come Lapo Elkann, ha confuso Sanremo con Che Tempo che Fa di Fazio, dove è ospite fisso. “Sono Carlo Conti” gli ha precisato il padrone di casa. “Con gli occhiali da vista non ti avevo riconosciuto, faccio sempre confusione tra voi conduttori Rai”. “Ma siamo su Rai1, non al Nove…”. E lui ha ribattuto: “Rai9 fa parte del grande bouquet di Sky, un’eccellenza italiana”. A fine serata ha proposto un brillante blob di allenatori, da Massimiliano Allegri a Luciano Spalletti, dal ct della Nazionale Rino Gattuso all’ex portierone Gigi Buffon, e di giornalisti, da Bruno Vespa a Massimo Giletti a Mario Giordano.

Virginia Raffaele e Fabio De Luigi, sono arrivati al Teatro dell’Ariston per lanciare il film Un Bel Giorno, dal 5 marzo in tutte le sale,  improvvisandosi polistrumentisti.

La serata si è aperta con la finale delle Nuove Proposte: vinta da Nicolò Filippucci, ex di Amici, con il brano Laguna, battendo Angelica Bove, in gara con Mattone, che ha portato a casa il Premio della Critica Mia Martini e quello della Sala Stampa Lucio Dalla.

Poi l’appello di Paolo Sarullo, il giovane di Albenga che è stato aggredito in monopattino da quattro adolescenti e che hanno provato a rapinarlo, e da allora è tetraplegico: “Stop alla violenza sui giovani”, ha detto in collegamento. Raccontando anche che Olly è il suo cantante preferito, accennando Balorda Nostalgia e rivolgendosi ai suoi aggressori: “Non dovrebbe più accadere a nessuno”. E quando Conti lo ha invitato a non mollare, ha replicato con un sorriso: “Non si molla un cazzo”.

Altri 15 Big in gara: Maria Antonietta e Colombre, Leo Gassmann, Malika Ayane, Sal Da Vinci (che ha fatto impazzire l’Ariston e tutti in piedi ad applaudirlo, lui molto commosso ha ringraziato), Tredici Pietro, Raf, Francesco Renga, Eddie Brock, Serena Brancale, Samurai Jay (con Belen Rodriguez special guest in playback e fuori sincrono), Arisa, Michele Bravi, Luchè, Mara Sattei e Sayf.

A fine serata, nella top five ci sono Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci.