Ha vinto il concorso per insegnare ma, in quanto priva dell’abilitazione, rischiava di dover seguire le lezioni del corso abilitante con il figlio neonato in braccio visto che le era stata negata la richiesta di rinvio. Il caso della professoressa alessandrina Caterina Giacalone, sollevato dal quotidiano La Stampa, ha riacceso nelle ultime ore il tema della conciliazione tra maternità e lavoro. Decisivo l’intervento del ministero che ha sbloccato la situazione, riconoscendole il rinvio.
La docente, poco più che trentenne, incinta e con una gravidanza a rischio aveva partecipato e vinto il concorso Pnrr2 per l’insegnamento. Dopo la nascita del bambino, aveva chiesto di poter posticipare il percorso abilitante – fatto di lezioni, laboratori e tirocinio – per poter restare accanto al suo piccolino nei primi mesi di vita.
La docente non si è però data per vinta e ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a due ministri, quello dell’’Istruzione Giuseppe Valditara e al collega dell’Università, Anna Maria Bernini.