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Intossicazione dovuta agli alimenti. I pasti consumati nelle ore che precedevano il Natale nella casa di Pietracatella non c’entravano nulla con la morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua mamma, la cinquantenne Antonella Di Ielsi.

A tre mesi dalla tragedia che ha sconvolto il Molise, dalle indagini arriva una svolta clamorosa: c’è un nuovo fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, aperto dalla procura di Larino – l’ufficio competente per territorio – per duplice omicidio premeditato.

Sara e Antonella sarebbero state uccise avvelenate nella loro abitazione con la ricina. Tracce della sostanza sono state rinvenute durante gli esami effettuati sul sangue, sia in Italia che all’estero. La svolta delle indagini arriva grazie alla Squadra Mobile di Campobasso guidata da Marco Graziano, e dal Centro Antiveleni di Pavia, diretto da Carlo Locatelli.

 

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